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Aldo Manuzio | Andrea Aprile e Gespard Njock

A cinquecento anni dalla morte, un libro che celebra la grandezza del primo editore della nostra storia.


«Vi assicuro che questo nuovo formato tascabile

sarà il futuro dei tomi
e riempirà le nostre scarselle»

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Manuzio è stato uno dei più grandi tipografi di tutti i tempi: a lui sono attribuite innovazioni che si sono rivelate decisive perché il libro divenisse l’oggetto che conosciamo.

In quest’opera, il piano temporale della vicenda biografica dell’editore e dell’umanista s’intreccia con quello di due giovani d’oggi, in un continuo gioco di rimandi e dissolvenze. Luigi e Caterina, infatti, si conoscono a Venezia e ripercorrono le stesse strade di Aldo, calandoci nel mezzo di quelle sfide, e vicende personali, che l’hanno trasformato in uno dei padri della nostra cultura.

Così i disegni acquerellati di Gaspard Njock, e le parole di Andrea Aprile, raccontano come il sapere universale del mondo classico continui a illuminare il nostro immaginario, e come l’amore per i libri possa creare un legame indissolubile tra persone di generazioni diverse.

Sfoglia l’anteprima:

Rassegna stampa:

16/10/2015, Aldo Manuzio, una storia a colori, Il Giornale di Latina, di Fabrizio Giona
28/07/2015, Aldo Manuzio di Andrea Aprile e Gaspard Njock, Lo spazio bianco

Autore

Mattia Pacilli

Pagine

Andrea Aprile, Gaspard Njock

Versione

Cartonato, PDF