Leggere fumetti a scuola fa bene tre volte tanto!
I fumetti sono una lettura che bambine e bambini, ragazze e ragazzi scelgono spontaneamente. Sono per loro un fecondo nutrimento per il pensiero creativo e critico, e per chi insegna un supporto educativo utilissimo per affrontare materie e argomenti del programma scolastico. Ecco perché ›
Sui nostri fumetti

Fumetti per la festa del papà
Ai padri, per la forza e la fragilità che mostrano e l'amore che sanno dare, dedichiamo questa selezione di fumetti…
La Grammatica è uno scherzo – A scuola con PERA TOONS
Nasce “La Grammatica è uno scherzo – A scuola con PERA TOONS” pensato per trasformare lo studio della lingua in…
#ioleggoperché 2025: le letture a fumetti di Tunué
Le proposte a fumetti di Tunué per #ioleggoperché, l'iniziativa nazionale di educazione e promozione alla lettura.











Le prime pagine del L’approdo sono dedicate a tutti gli immigrati che da sempre lasciano la propria terra amata alla ricerca di una speranza, di una vita migliore. Volti dipinti dentro piccole tessere di un mosaico, che quasi risembrano delle fotografie, destinate a rimanere nella storia e a non svanire, quasi una promessa.
Il prologo, carico di tristezza, ci mostra con colori e disegni potenti, la tragedia di un padre costretto ad abbandonare temporaneamente la moglie e la figlia, il cuore carico della speranza di trovare lavoro e garantire così alla sua famiglia un futuro migliore.
L’uomo si imbarca e noi con lui saliamo su questa nave che ci porta in mare, verso una rotta sconosciuta. E mentre viaggiamo il protagonista ci parla, sebbene non possiamo sentirlo, e con lui, lo fanno anche gli altri passeggeri. Guardiamo con loro il cielo, ne assaporiamo i cambiamenti, come un giorno è sereno e calmo come il mare e come il giorno seguente diviene temporalesco. Riusciamo quasi a percepire l’ansia, le paure e le aspettative di tutti gli immigrati a bordo della nave. Poi, quando finalmente la nave approda, ecco che giungiamo anche noi in questa terra da sogno, popolata da buffi, teneri e strani animaletti, dove gli edifici sembrano u
sciti da un mondo da favola, così come il cibi e le persone che vi abitano.
È un paesaggio urbano, di periferia quello che ci viene mostrato, così come lo è sempre stato il paesaggio nei graphic di Shaun Tan, ma nell’aria possiamo respirare un pizzico di magia e di mistero. nizia così il lungo cammino del protagonista alla ricerca di un lavoro, un cammino non certo facile, sempre in salita. Nel corso della storia facciamo la conoscenza di nuove persone, anche loro migranti, appartenenti a etnie e culture differenti e, senza nemmeno l’uso della parola, riusciamo a comprendere la loro lingua. Le persone, nonostante le loro diversità, riescono a capirsi, a sorridere e a ridere nonostante tutte le fatiche.
L’approdo è una storia delicata, traboccante di suoni e di parole appartenenti a lingue diverse. È la storia un immigrato in un mondo immaginario, quasi onirico, con chiari riferimenti simbolici al nostro di mondo, alla storia dell’immigrazione che da sempre, è protagonista della nostra dell’umanità.