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LuccaCG19 | Francesco Memo e Barbara Borlini al Lucca Comics&Games 2019

Coppia affiatata nell’arte e nella vita, approdano alla carta stampata dopo un’intensa attività in rete, che li ha portati a diventare raffinati autori di culto. La vita che desideri, loro esordio, ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria del Premio Letterario Manzoni.

Libri
La vita che desideri

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Premio Speciale Manzoni per La vita che desideri

In questi quindici anni dalla sua fondazione, Tunué si è impegnata a pubblicare e sostenere graphic novel che niente avessero da invidiare ai romanzi, aiutando così il fumetto a diffondersi nelle librerie e sdoganandolo sempre più al grande pubblico.

È allora per noi un importantissimo, simbolico traguardo la consegna a La vita che desideri di un Premio speciale della giuria, da parte del Premio Letterario Manzoni, sostenuto da Associazione 50&Più Confcommercio Lecco e giunto alla sua 15esima edizione. Il bellissimo graphic novel di Francesco Memo e Barbara Borlini racconta la vita di Giulio attraverso trent’anni tumultuosi anni della Storia d’Italia: dalla Prima Guerra Mondiale all’indomani del 8 settembre 1943.

Spiega Eugenio Milani, presidente di Associazione 50&Più: “Il romanzo grafico è un genere sempre più emergente che ci è sembrato opportuno valorizzare in questa edizione, tanto più quest’opera che con maestria ci regala un affresco storico importante”.

“Iniziative come il Premio Letterario Manzoni – ha aggiunto l’assessore alla Cultura del Comune di Lecco Simona Piazza – servono non solo alla città di Lecco ma anche alle persone: in particolare, questo evento accende i riflettori sulla cultura della lettura, spesso sopraffatta dalle nuove tecnologie e dai mass media, quale importante pilastro della formazione. Ricordo poi che il Premio si inserisce da diversi anni all’interno della Rassegna Culturale Lecco Città dei Promessi Sposi che vuole essere un tributo ad Alessandro Manzoni, autore legato alla nostra città”.

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Tunué week | Tutti gli eventi dal 12 al 18 marzo 2019

GIOVEDì 14 MARZO | Libreria del Convegno (Via Lomellina 35) | Milano

Presentazione del graphic novel La vita che desideri di e con Francesco Memo e Barbara Borlini. Con gli autori dialoga Laura Vergallo.

SABATO 16 MARZO | L’Atelier delle Storie | Loreto | Ore 18:00

Presentazione di Viktoria di e con Gaia Cardinali e de Il fiore della strega di e con Enrico Orlandi.

IL GIORNO DELLA NUTRIA | BOOK TOUR


VENERDì 15 MARZO | Libreria Lettera 22 (Via Giuseppe Mazzini 84)| Viareggio | Ore 18:00 | Con l’autore dialoga Chiara Lecito.

SABATO 16 MARZO | Libreria Diari di Bordo (Borgo Santa Brigida 9)| Parma | Ore 18:00 |
Con l’autore dialogano Roberto Venturini, Erika Nannini e Luigi Sebastiani.

DOMENICA 17 MARZO | Sala Studio 3 Auditorium Parco della Musica | Festival Libri Come Roma | Ore 13:00 | Con l’autore dialoga il critico letterario Gianfranco Franchi. Modera Vanni Santoni, direttore della collana “Romanzi”

IL CIRCO DELLA VITA | BOOK TOUR

GIOVEDì 14 MARZO | Libreria Giufà (Via degli Aurunci 38) | Roma | Ore 19:30

Con l’autrice dialoga Andrea Andrei, giornalista de Il Messaggero.

SABATO 16 MARZO | Starshop (Via del Coppetta 12) | Perugia | Ore 16:30

Presentazione del graphic novel Il circo della vita di Nina Jacqmin.
Sarà presente l’autrice.


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Konstantinos Kavafis | “E se non puoi la vita che desideri”

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E se non puoi la vita che desideri è la poesia di Kostantinos Kavafis

che ha ispirato il titolo del graphic novel di Francesco Memo e Barbara Borlini

La vita che desideri

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Kavafis ispira non solo il titolo, ma anche i temi del graphic novel:
la storia di Giulio e Giorgio è la storia di un viaggio alla ricerca di se stessi
e un viaggio per affermare la propria identità e la vita che si desidera avere
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E se non puoi la vita che desideri

cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.

 

 

Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.

 

 

Konstantinos Kavafis

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Kostantinos Kavafis è stato uno dei più importanti poeti greci.

Nato nel 1863, le sue poesie furono spesso ispirate all’antichità ellenistica, bizantina e romana e contribuirono a vitalizzare la letteratura greca che Kavafis sentiva come centro propulsore della cultura e come linguaggio in grado di trascendere il tempo e lo spazio per parlare ai contemporanei di ogni epoca.

I versi di “E se non puoi la vita che desideri” dischiudono uno dei temi maggiormente affrontati dal poeta: l’importanza di saper cogliere il presente senza sprecare il proprio tempo. 

Un inno alla vita, ma anche un invito a ricercare i piaceri veri e non transuenti, che Kavafis riprende dalla moralità classica e al senso di misura greco. Tra gli altri temi affrontati ricorrono l’omosessualità, la nostalgia, il viaggio, la ricerca di un senso delle cose e della vita.

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Non sorprende quindi che una tale poesia è scelta da Francesco Memo e Barbara Borlini come titolo e epigrafe del loro graphic novel La vita che desiderila storia di Giulio e Giorgio è la storia di un viaggio alla ricerca di se stessi e un viaggio per affermare la propria identità e la vita che si desidera avere sconfiggendo il conformismo, la Shoah, le leggi razziali, le deportazioni, l’omofobia.

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Tunué Sound | La vita che desideri


La playlist del libro La vita che desideri creata da Francesco Memo e Barbara Borlini


LA MUSICA CHE CI HA ISPIRATI MENTRE LAVORAVAMO AL LIBRO
Quando lavoriamo, soprattutto disegnando, ascoltiamo molta musica, con una predilezione per i brani che possiedono una forte carica evocativa.

Zbigniew Preisner – The waltz (nell’album Danse macabre)

Preisner è il compositore dei film di Krzysztof Kieślowski, e abbiamo detto tutto.

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Nadine Shah – The devil (album Love your dum and mad)

È una giovane cantautrice e pianista britannica di origini norvegesi e pakistane, voce tagliente, atmosfere dark, molto potente

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Cobalt chapel – We come willingly (album Cobalt chapel)

Primo disco di un giovane duo psichedelico inglese

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Calexico – Gypsy’s curse (album The black light)

Musica di confine dove adesso prevalgono i muri

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Dimartino e Cammarata – Macorina (album Un mondo raro)

Le canzoni struggenti di Chavela Vargas fatte proprie con passione da due importanti autori della nuova scena italiana.

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Dario Marianelli – Prologue e Where is Winston (album Darkest Hour)

Uno dei compositori cinematografici più interessanti in circolazione.

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Ravi Shankar/Philip Glass – Channels and winds (album Passages)

Un’altra musica ipnotica perfetta per perdersi mentre disegni.

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Guano padano – Pian de la tortilla (album Americana)

Fra la via Emilia e il west

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Portishead – Silence (album Third

Bisogna scavare nelle profondità dell’elettonica per trovare una perla così scura e al contempo luminosa

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CSI e post CSI – Linea gotica (album La terra, la guerra, una questione privata), In rotta e Breviario partigiano (album Breviario partigiano)

Negli anni ’90 i CSI hanno rinnovato la memoria della Resistenza e lasciato un segno indelebile nella nostra formazione. Massimo Zamboni, con la sua musica e i suoi libri, è stato capace di portare avanti il discorso e andare ancora oltre.

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David Byrne – The great western road (album Led us not into temptation)

Un musicista inclassificabile per una colonna sonora incredibilmente varia (il film è Young Adam)


LA MUSICA CHE ABBINIAMO AL LIBRO
Le musiche che avremmo voluto far risuonare in alcune scene del racconto, se solo il fumetto avesse il sonoro. Alcune le abbiamo effettivamente inserite nel libro con baloon con nota musicale

Florian canta in ebraico a Giulio (Capitolo 1, pagina 65)

David Riondino – Primavera (album Non svegliate l’amore)

I versi d’amore del Cantico dei Cantici, che Florian recita a Giulio, musicati da David Riondino.

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Il discorso del Colonnello alle truppe (Capitolo 1, pagina 69)

Giuseppe Verdi -Aria O tu Palermo tratta dall’opera I Vespri siciliani

Verdi che risuona nel campo di battaglia ci sembrava un contrasto spiazzante, ironico e drammatico al tempo stesso.

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Il ballo al Grand Hotel Mottarone (Capitolo 2, pag 184-186)

Trio Lescano –Come l’ombra

Una canzone molto bella e cupa del 1942, che già Bertolucci aveva usato nel finale del Conformista.

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La festa degli inglesi e l’assalto dei giovani fascisti (Capitolo 2, pag 140-145)

Duke Ellington e Coleman Hawkins – Limbo Jazz

All’Hotel di Giulio suona la Bordiga Jazz Band: Bordiga è il soprannome del protagonista del romanzo il Balordo di Piero Chiara.

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Capitolo 3

I Gufi – Pietà l’è morta

Canzone partigiana scritta dal comandante Nuto Revelli, che abbiamo scelto come titolo del terzo capitolo.

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La canzone della mamma di Becki (Capitolo 3, pag. 218)

Françoise Atlan – El rey que mucho madruga

La mamma di Becki canta in ladino o spagnolito “Hanà la buena judìa” un Quinot, canzone tradizionale degli ebrei sefarditi greci.

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Giulio e Giorgio nel carcere fascista (Capitolo 3, pag 307-311)

Gang – Eurialo e Niso

Una canzone di amicizia partigiana che richiama l’epica classica.