Una storia popolare del calcio

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Una storia diversa del calcio dalle origini ad oggi, non solo come business ma come strumento di emancipazione

19,90 

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Dall’Inghilterra alla Palestina, dalla Germania al Messico, dal Brasile all’Egitto, dalla Francia al Sudafrica, il libro propone un percorso che attraversa luoghi ed epoche per raccontare una storia diversa del calcio, dalle origini fino ai giorni nostri.

Al di là della dimensione del puro business, il calcio viene restituito come un potente strumento di emancipazione: per oltre un secolo ha accompagnato le lotte degli operai, dei movimenti femministi, dei militanti anticolonialisti, dei giovani dei quartieri popolari e delle forme di contestazione diffuse in tutto il mondo. Il volume ricostruisce le vicende di donne e uomini che hanno praticato questo sport popolare nella quotidianità, da professionisti o da amatori, e che a lungo sono rimasti in secondo piano, oscurati dalle grandi squadre e dai racconti mitizzati dei campioni.

In controtendenza rispetto ai luoghi comuni sui tifosi, viene inoltre ripercorsa la storia delle controculture calcistiche nate nel secondo dopoguerra, dagli hooligan inglesi fino ai movimenti ultras che hanno avuto un ruolo centrale nelle primavere arabe del 2011. Attraverso un approccio “dal basso”, attento a dare voce a tutti i protagonisti di questa epopea collettiva, gli autori mettono in luce come il calcio possa essere, allo stesso tempo, uno spazio di generosità e uno strumento di sovversione.

Con i colori di Deborah Braccini

Jean-Christophe Deveney è nato nel Sud della Francia e vive a Lione. Ha collaborato con varie case editrici e le sue opere sono state pubblicate in Argentina, Italia, Giappone, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti. Cura progetti internazionali e mostre di fumetti. Ha insegnato sceneggiatura per il fumetto e l'animazione per quindici anni. Con Tunué ha pubblicato "Una storia popolare del calcio" (2026).
Lelio Bonaccorso è fumettista, illustratore e insegnante presso le Scuole del Fumetto di Palermo e Messina. Il suo primo graphic novel è Peppino Impastato, un giullare contro la mafia, sceneggiato da Marco Rizzo. La collaborazione si rinnova con Gli ultimi giorni di Marco Pantani, Primo, Que Viva el Che Guevara, su una versione a puntate di Gli Arancini di Montalbano per La Gazzetta dello Sport e su Jan Karski l'uomo che scoprì l'Olocausto. Nel 2014 pubblica "419 Africa Mafia", sceneggiato da Loulou Dédola.
Mickaël Correia è un giornalista francese specializzato in tematiche climatiche, ecologia e lotte sociali, attivo dal 2021 nel team di Mediapart. Noto per le sue inchieste sulle multinazionali "climaticide" e la cultura popolare, ha scritto per Le Monde Diplomatique e Le Canard Enchaîné. Con Tunué ha pubblicato "Una storia popolare del calcio" (2026).
ISBN: 9788867908332Pagine: 144Data di uscita: 05/06/2026Formato: 19,5x27