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La Tunué è felice di condividere che due dei suoi graphic novel: Per sempre di Assia Petricelli e Sergio Riccardi e Possiamo essere tutto di Francesca Ceci e Alessia Puleo, sono in selezione per la sesta edizione del premio “Leggo Quindi Sono“!

Il premio letterario “Leggo Quindi Sono”

“Leggo Quindi Sono” è un premio letterario dedicato all’editoria indipendente. Creato nel 2015 a Foggia dalla libreria Ubik e da sei scuole della provincia di Foggia, seleziona, ogni anno, i romanzi più interessanti pubblicati dai piccoli e medi editori di qualità. Uno dei principi fondamentali del concorso è infatti quello di “promozione della bibliodiversità“, con il fine di mettere nelle mani degli studenti storie che raramente entrano nelle classifiche di vendita e che quasi mai rientrano nel loro passaparola.

“Leggo Quindi Sono” è un premio letterario, ma anche un’associazione di volontariato culturale nata con l’obiettivo di portare i libri nelle scuole d’Istruzione Secondaria, nelle periferie e nei piccoli comuni dove i libri non arrivano. Dare spazio all’editoria indipendente di qualità è la mission di “Leggo Quindi Sono”. Un progetto di lettura rivolto agli studenti della provincia di Foggia. I ragazzi volontari e le classi scelgono di leggere 5 titoli, li scambiano, scoprono nuove storie e nuovi editori, incontrano gli autori e alla fine dell’anno votano il loro romanzo preferito con il premio “Le giovani parole“.

“Per sempre” di Assia Petricelli e Sergio Riccardi

Per sempre è una delicata e intensa storia d’amore adolescenziale, un libro sul rapporto genitori-figli, sulla sfida alle categorie sociali prestabilite e sul coraggio di diventare noi stessi.

Che cos’è l’amore? Viola ancora non lo sa, ma inizia a scoprirlo quando incontra Ireneo, un ragazzo del posto intento a restaurare una vecchia imbarcazione. Il giovane non sembra come tutti gli altri, dalle poche parole scambiate Viola percepisce la sua particolare sensibilità e si propone di aiutarlo. In poco tempo tra i due scatta la scintilla dell’amore. Gli incontri tra Viola e Ireneo sono considerati sbagliati dai genitori di lei, al punto di censurarli e punirla, e lo sarebbero probabilmente anche dalle sue amiche, se solo sapessero, perciò Viola li nasconde.

Per sempre è un racconto di crescita, di comprensione di se stessi, delle proprie qualità, di ciò che si vuole essere. È una storia che ci mette in confronto con ciò che siamo e come ci vedono gli altri. È una storia di crescita in quel periodo difficile e traumatico che è l’adolescenza, che ci porta a dubitare di tutto e di tutti.

“Possiamo essere tutto” di Francesca Ceci e Alessia Puleo

Possiamo essere tutto è una storia che parla di integrazione, di stereotipi e pregiudizi, attraverso il commuovente racconto della famiglia Fares, di origine marocchina e di religione islamica, trasferitasi in Italia da molti anni in cerca di migliori opportunità lavorative. Una storia che parla di quella che viene definita “seconda generazione“, formata dai figli e dalle figlie della prima ondata di migranti e che oggi è costituita da 2,5 milioni di persone, pari al 4,2% della popolazione italiana.

Attraverso il racconto di Raja, Amal, Hadi e dei loro genitori Salim e Nur, conosciamo le paure e i sogni di una famiglia come tante altre, venuta nel nostro Paese con la speranza di dare un futuro migliore ai propri figli. Possiamo essere tutto è un graphic che abbatte i pregiudizi e gli stereotipi contro la religione musulmana, per superare una volta per tutte le barriere che costruiamo intorno a noi e agli altri, che ci impediscono di accettare ciò che consideriamo diverso e, che forse, ci fa anche un po’ di paura.