Un libro può fare come una farfalla. Può cambiare forma, attraversare lunghe distanze, posarsi altrove e continuare il proprio viaggio.
È quello che sta accadendo a Insectopolis. Una storia naturale di Peter Kuper.
Pubblicato da Tunué nel 2025, il graphic novel che racconta quattrocento milioni di anni di storia degli insetti oggi trova una nuova forma in Monarch’s Journey, la mostra che l’American Museum of Natural History di New York dedica alle illustrazioni di Kuper e al lungo viaggio delle farfalle monarca.
Il volo era già cominciato tra le pagine di Insectopolis: le monarche sono parte di un mondo popolato da formiche, api, scarabei, cicale e altri artropodi.
Kuper osserva gli insetti nella loro straordinaria varietà e li trasforma in protagonisti di una storia che parla di evoluzione, di scienza, di ambiente e di presenza umana.
Una storia che cambia forma
Dal 16 ottobre 2026, al Richard Gilder Center dell’American Museum of Natural History, Monarch’s Journey segue le farfalle monarca durante la loro migrazione stagionale: quasi 3.000 miglia, dal Canada e dagli Stati Uniti verso le foreste del Messico centrale.
Le illustrazioni di Kuper avvolgono le pareti del percorso espositivo e dialogano con la ricerca scientifica del museo, contribuendo a rendere il viaggio delle farfalle una vera esperienza visiva.
Una trasformazione che sembra appartenere alla natura stessa del lavoro di Kuper. Le farfalle, infatti, sono una presenza ricorrente nella sua opera: le ritroviamo anche in Rovine, graphic novel pubblicato da Tunué e vincitore dell’Eisner Award.
In Insectopolis, il fumetto era una biblioteca immaginaria, un luogo in cui la storia naturale diventava racconto; in Monarch’s Journey, quelle stesse intuizioni prendono aria, occupano uno spazio fisico e diventano immagini da attraversare.
Il volo continua
Ogni anno le farfalle monarca partono e attraversano un continente, passando il testimone del viaggio da una generazione all’altra.
Allo stesso modo Insectopolis e i graphic novel di Kuper continuano il loro viaggio e prendono il volo: dalle pagine di un libro alle pareti di una mostra, senza perdere la direzione.






