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Il 20 novembre occorre il 21° anniversario dalla fondazione della giornata mondiale dei diritti dell’infanzia da parte dell’Unicef, uno dei temi cari alla casa editrice Tunué che da sempre pubblica diversi libri a tema con la Convenzione. Noi ve ne proponiamo alcuni.

I graphic novel Tunué dedicati ai diritti dell’infanzia

I libri consigliati dalla Tunué nella Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Cosa rende “noi” veramente “noi”? 

La famiglia Fares, di origine marocchina e di religione islamica, si è trasferita in Italia da molti anni. Le due sorelle Raja e Amal vivono sul filo continuo e instabile dell’equilibrio tra le due culture, quella di origine marocchina e quella di crescita italiana, in bilico tra la religione familiare e la libera scelta, sospese tra ciò che la società si aspetta da loro e ciò che in realtà loro sentono di essere, a cavallo tra una identità a metà e allo stesso tempo duplice.

Possiamo essere tutto è un graphic novel scritto in collaborazione con Amnesty International Italia per mettere a nudo gli stereotipi e i pregiudizi verso l’islam che ormai non è più una religione estranea e straniera in Italia.

Siamo nel 1985 a Stezzano, un paese in provincia di Bergamo nella Pianura Padana. Anita e la sua famiglia, composta dai genitori e dal fratellino Filippo, si sono trasferiti durante l’inverno. Anita si dimostra essere, fin da subito, un piccolo maschiaccio. Non le piacciono le classiche cose da femmina, le bambole, i vestiti, il rosa. Ad Anita il suo mondo le va stretto. Le cose cambiano quando incontra Tina che, come lei, odia il doversi comportare da femmina.

Qui c’è tutto il mondo è la storia di un’infanzia rubata, dove tutto dovrebbe essere idilliaco, dove i bambini dovrebbe essere protetti dagli adulti, non sentire il bisogno di fuggire lontano. È una storia che mette a nudo problemi presenti nella nostra società: gli stereotipi di genere che sembrano ancora decidere per noi.

Siamo nell’Africa Subsahariana, durante il periodo coloniale. Badù è un ragazzino meticcio che abita in una cittadina africana, Onouk, mentre “il nemico del sole” è un bambino albino. Quando il figlio del capo del villaggio scompare misteriosamente, come molti altri bambini albini Badù, forte della sua insaziabile curiosità, cerca di risolvere il mistero aiutato da Armand De Bernier, il geco con gli occhiali e il foulard.

Badù e il nemico del sole è un graphic novel creato in occasione della Giornata internazionale delle persone con albinismo, istituita dall’Onu per contrastare pregiudizi e discriminazioni. Badù e il nemico del sole mette in luce un dramma africano troppo spesso sottovalutato.

La Giornata internazionale del rifugiato, indetta dalle Nazioni Unite, viene celebrata il 20 giugno per commemorare
l’approvazione nel 1951 della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati (Convention Relating to the Status of
Refugees) da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Antonio Bruscoli e Mario Spallino, due professionisti che lavorano da anni “dentro” Emergency, uno negli ospedali dell’Angola, della Repubblica Centrafricana e della Sierra Leone, raccontano il dialogo straziante tra un bambino e la sua anima, una fuga dall’Afghanistan, i ricordi di un vecchio rastrellatore di mine e l’avventura di un viaggio, per denunciare la ferocia della guerra e rivendicare la dignità e i diritti umani, i valori stessi che esprime la Onlus fondata da Gino Strada nel 1994.

In questo graphic novel, le storie, l’impegno e le battaglie di Emergency diventano un fumetto.

La giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

La giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è stata istituita per la prima volta nel 1954 come Giornata Universale del Bambino e viene celebrata il 20 novembre di ogni anno per promuovere lo stare insieme a livello internazionale, la sensibilizzazione dei bambini di tutto il mondo e il miglioramento del loro benessere.

Il 20 novembre è una data importante in quanto è la data del 1959 in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia. È anche la data del 1989, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Convenzione sui diritti del fanciullo.

Dal 1990, la Giornata Mondiale dell’Infanzia segna anche l’anniversario della data in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato sia la Dichiarazione che la Convenzione sui diritti dell’infanzia.

Madri e padri, insegnanti, infermieri e medici, leader di governo e attivisti della società civile, religiosi e anziani delle comunità, magnati delle imprese e professionisti dei media, così come i giovani e i bambini stessi, possono svolgere un ruolo importante nel rendere la Giornata Mondiale dell’Infanzia rilevante per le loro società, comunità e nazioni.

La Giornata Mondiale dell’Infanzia offre a ciascuno di noi un punto di partenza stimolante per sostenere, promuovere e celebrare i diritti dei bambini, traducendoli in dialoghi e azioni che costruiranno un mondo migliore per i bambini.