di Bianca Belardinelli ALIR-Associazione Librerie per Ragazzi

Il 12 febbraio in molti Paesi del mondo e in Italia si festeggia il Darwin Day, perché proprio in questo giorno, nel lontano 1809, nacque il famoso scienziato, naturalista, biologo ed esploratore Charles Darwin. Istituti culturali, musei, luoghi di scienza e università promuovono e organizzano attività e incontri. Uno degli scopi? Non dimenticare il valore della ricerca, dell’esplorazione e della libertà per far progredire ed evolvere il pensiero e le conoscenze.

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E questo messaggio arriva chiaramente al lettore che tiene tra le mani la graphic novel Il giovane Darwin di Fabien Groelleau e Jérémie Royer, tradotto da Stefano Andrea Cresti, titolo della collana Tipitondi. Partiti dai diari dell’inglese, gli autori ripercorrono in cinque tappe alcuni momenti del suo peregrinare di anni sul brigantino Beagle. E noi, con lui, respiriamo l’aria salmastra, scrutiamo l’orizzonte nel vasto Oceano, cavalchiamo nelle terre aride, affrontiamo i ghiacci, ci inoltriamo nelle foreste intricate, osserviamo piante, animali, fossili – e le famose tartarughe delle Galapagos! –, ci riposiamo per alcuni mesi, utili per scrivere e catalogare, e poi ripartiamo con taccuino e bisaccia sempre a portata di mano.

Che avventura straordinaria! Che sentimenti di meraviglia, sorpresa, entusiasmi e profonde riflessioni dovettero convivere in Charles, che giunse progressivamente all’elaborazione della teoria sull’evoluzione che ancora oggi provoca dibattiti (per alcuni persino scandalo, proprio come nel 1859). La concezione della vita non fu più la stessa dopo il suo trattato e quello di Russel Alfred Wallace, che a fine fumetto gli manda una lettera per aggiornarlo sui suoi pensieri. Grazie a una equilibrata e lineare composizione grafica, a soluzioni di sequenze a tutta pagina e singole tavole d’impatto, Groelleau e Royer riescono con efficacia a farci immedesimare in Charles e a farci partecipi del suo percorso, che è sì di sapere e conoscenza, ma anche umano. Darwin si imbarca a 22 anni, nel 1831, ancora incerto sul suo futuro, e trova pienamente la sua strada. Il giovane lettore conosce così la persona, il carattere, e insieme si avvicina a nozioni di scienze.

Per questo la graphic di Tunué dovrebbe far parte delle biblioteche scolastiche e di classe, e i professori di scienze dovrebbero proporlo ai propri ragazzi accanto ai libri di testo, certi che troverebbe il loro favore, stimolando in modo fresco e diverso dal solito l’interesse per l’argomento, coinvolgendo anche i più refrattari. I colori costanti e dominanti sono i blu e i marroni, disposti in varie sfumature di toni con campiture piatte entro sottilissime linee nere di contorno; il parlato è molto asciutto, e oltre ai dialoghi in stampatello ci sono brevi brani in corsivo corrispondenti agli appunti o lettere che Darwin sta scrivendo.

Geografia e scienze dunque, ma anche storia perché nel libro compaiono diversi personaggi – oltre al noto comandante Fitzeroy – e un punto importante a cui gli autori francesi danno spazio è il tema delle politiche di dominio da parte dei bianchi sugli indios e le popolazioni locali, e le posizioni assunte dallo scienziato. Tra gli scaffali delle librerie Il giovane Darwin trova giusta e triplice collocazione nei settori fumetti, divulgazione e biografie, e ha il suo pubblico ideale nelle bambine e bambini dai 9 ai 14 anni.

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