IL LIBRO
Una storia intima e visionaria sull’incontro tra due mondi, due solitudini che si riconoscono, e sulla possibilità che, a volte, l’ignoto sia l’unica via per tornare a sentire. Un racconto intimo in cui la fisica del cosmo e quella dei sentimenti finiscono per coincidere che ricorda ai lettori e alle lettrici come il dolore parli un linguaggio universale e come, sotto lo stesso cielo, nessuno sia mai davvero un alieno.
Mario, tecnico delle telecomunicazioni con la passione per l’astronomia, viene inviato in un borgo isolato per riparare un misterioso blackout che ha interrotto ogni contatto con il mondo. Ma appena arrivato, un’aggressione lo lascia a terra, stordito e confuso. A soccorrerlo è Olga, una giovane donna eccentrica che vive di solitudine e fantasie, convinta di nascondere un alieno nel proprio armadio.
Mentre i guasti alla rete peggiorano, forse opera di un sabotatore, Mario si ritrova lentamente attratto dal caos vitale di Olga. Tra la riparazione di una centralina e la
costruzione di un apparecchio amatoriale per ascoltare le stelle, i due scoprono di condividere ferite speculari: lui il silenzio colpevole verso la figlia Matilde, lei un’angoscia profonda incisa sul corpo.
In un paese dove i telefoni restano muti, Mario e Olga troveranno una frequenza comune.





