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PERA TOONS e Prova a non ridere conquistano i Pulcinella Awards 2026

In occasione dell’edizione 2026 di Cartoons on the Bay, festival internazionale dell’animazione e dei linguaggi transmediali della RAI, a Pescara, sono stati assegnati i Pulcinella Awards.

PERA TOONS e “Prova a non ridere” si sono aggiudicati due premi, e la serie tv è stata l’unica serie italiana ad portarsi a casa un Pulcinella Award.

Un successo, quello di ‘Prova a non ridere’, serie tv prodotta da Tunué in collaborazione con Rai Kids, anticipato dagli ottimi risultati di ascolto sia su Rai Gulp con oltre 100mila utenti in lineare, sia su RaiPlay con quasi 850mila visualizzazioni e il posizionamento nella top ten della piattaforma.


Il Pulcinella Digital Award assegnato dal Direttore Artistico del Festival Adriano Monti Buzzetti Colella e dedicato alle opere e agli IP nati nel mondo digitale, che adottano un approccio digital-first nella creazione, nello sviluppo e nel rapporto con il pubblico. Un premio che identifica progetti capaci di costruire un’identità forte e riconoscibile attraverso piattaforme digitali, sviluppando linguaggi innovativi e una relazione diretta con le nuove generazioni, generando potenzialità di sviluppi multipiattaforma.


La serie Prova a non ridere ha inoltre ottenuto il Pulcinella Award Best Kids TV Show, assegnato dalla giuria internazionale del Festival composta da Don Daglow, Frederich Puech, Cecilia Persson, Sara Cabras, Emanuele Vietina, con la seguente motivazione: la serie riconosce e risponde al modo in cui il pubblico infantile interagisce con la narrazione attraverso formati brevi e animazione minimalista, combinando innovazione e tradizione.


“Siamo davvero soddisfatti dei premi vinti con la serie TV ‘Prova a non ridere’ – dichiara Roberto Genovesi Direttore di Rai Kids – perché abbiamo la dimostrazione che Rai Kids è pronta a guidare il cambiamento della  tv dei ragazzi con consapevolezza e con coraggio. Stiamo sperimentando nuovi linguaggi, nuovi formati, nuovi modi di incontrare i giovani spettatori andando là dove loro già vivono, dentro e fuori dallo schermo televisivo tradizionale. E i risultati ci stanno dando ragione[…]”. 

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