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“Non c’è più ritorno possibile, niente più cellulari, niente internet… Niente di tutto ciò che al giorno d’oggi domina il nostro quotidiano e ci rassicura esiste, qui. Le terre australi sono come la promessa di un tempo che non c’è più. E il viaggio, una nostalgia.”

Emmanuel Lapage – Le isole ai confini del mondo

Dopo il successo di Ar-Men – L’Inferno degli inferni, Emmanuel Lapage torna a emozionarci con il suo nuovo capolavoro Le isole ai confini del mondo, in cui ritroviamo l’accecante bellezza, a volte ostile, a volte calma e pacifica, del mare delle selvagge terre australi.

L’inizio del viaggio

Tutto inizia quando Caroline, una giornalista del settimanale «Le Marin», invita Emmanuel Lepage, a intraprendere un viaggio nelle TAAF, le Terre Australi e Antartiche Francesi. Lapage si imbarca così sulla Marion Dufresne, la più grande nave da ricerca polivalente europea, deputata all’approvvigionamento delle isole subantartiche francesi. È insieme transatlantico, petroliera, nave cargo e oceanografica. La Marion trasporta tutto il necessario per la vita di basi che si trovano a migliaia di chilometri di distanza da qualsiasi territorio abitato, e dove nessun aereo può atterrare.

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La nave Marion Dufresne

Man mano che proseguiamo la lettura, veniamo a conoscenza della storia di queste terre selvagge, impariamo il nome dei principali personaggi che sono entrati nei libri di storia e diventiamo noi stessi scienziati quando riusciamo a identificare le piante che crescono nelle TAAF e le meravigliose specie di animali che popolano queste terre. Non solo. Lepage mette a nudo i sogni e i desideri di tutti quegli uomini e donne a bordo della nave e che, alla fine, diventano anche i nostri. Come quelli di Yves, il direttore dell’IPEV, uomo dalla personalità attenta e affascinante, che vive la scienza con emozione e condivide golosamente le proprie passioni, oppure quelli di François, il comandante in seconda, che lavora a bordo del Marion da sette anni e che si occupa del carico e scarico della nave assieme ai due nostromi. O ancora quelli di Christian e Bruce che insieme hanno attraversato il mondo.

Le Terre Australi e Antartiche francesi

Le Terre Australi e Antartiche francesi, conosciute come TAAF, costituiscono un territorio d’oltremare della Francia creato dalla legge del 6 agosto 1955 sullo «statuto delle terre australi e antartiche francesi e dell’isola di Clipperton». Sono tutte situate nel sud dell’Oceano Indiano a eccezione della Terra Adelia che, al contrario, si trova nell’Oceano Australe. Le isole Sparse sono vicine al Madagascar; tutte le altre isole si trovano a sud-est del Madagascar e delle Isole Mascarene; solo la Terra Adelia è alla longitudine dell’Australia.

Le TAAF portano con sé una lunga storia di colonizzazione, iniziata il 24 gennaio 1772 quando, Marc-Joseph Marion du Fresne scoprì le isole Crozet. Quello stesso anno, Yves Joseph de Kerguelen-Trémarec scoprì le isole Kerguelen ma dobbiamo attendere molti secoli dopo prima che anche il resto dei territori australiani vengano scoperti. Rispettivamente nel 1552 e nel 1559 vengono scoperte le isole Saint-Paul e di Nuova Amsterdam, ma la Francia ne prenderà possesso solo l’8 giugno 1843. Infine la costa della Terra Adelia è scoperta da Jules Dumont d’Urville il 20 gennaio 1840.

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In mare aperto

Le TAAF sono terre ricolme di vegetazione marina e terrestre ma non solo. In esse vivono un quantitativo strabiliante di specie di animali diverse. La riserva naturale delle TAAF è stata creata nel 2006 ed è di gran lunga la più estesa di tutto il territorio francese e, da allora, ha attirato più di duecento scienziati. Le isole hanno infatti la più forte concentrazione di uccelli marini sul pianeta, sono santuario di una biodiversità relativamente preservata grazie alla lontananza da qualsiasi altra terra e all’assenza di presenza umana all’infuori delle basi. Il mare australe è inoltre ricco di aragoste, di merluzzi che bisogna proteggere dai pericoli della pesca intensiva.

Il 5 luglio 2019 le Terre australi e i mari francesi sono stati iscritti nel patrimonio mondiale dell’UNESCO e, dato che raggiungono il polo Sud geografico, sono anche il patrimonio naturale UNESCO più meridionale al mondo.

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La natura che prende vita

Attraverso i suoi acquerelli Lepage riesce a ricreare su carta la strabiliante bellezza delle TAAF. Nei suoi disegni viviamo la sorpresa della scoperta, l’emozione dell’avventura e ci tornano in mente tutte le letture che da bambini ci emozionavano, il vento che gonfiava le vele dei vascelli, il pericolo scampato, l’approdo sull’isola misteriosa.

Le isole ai confini del mondo è il racconto della vita a bordo e a terra, nelle basi scientifiche o sulle lande selvagge sferzate dai capricci degli elementi, dove tutto ruota intorno alla ricca fauna.

L’autore

Nasce a Saint-Brieuc nel 1966. Nel 1986 realizza la sua prima serie, Les Aventures de Kelvinn, per poi continuare con uno dei più grandi successi del fumetto francese, la serie Névé. Nella sua lunga carriera ha pubblicato diversi titoli e vinto innumerevoli premi tra cui il Grand Prix della giuria a Angoulême.