Blog

Antonio Tabucchi è uno degli autori più importanti della letteratura italiana. Il suo libro più famoso è Sostiene Pereira, adattato magistralmente in graphic novel da Marino Magliani e Marco D’Aponte, edito dalla Tunué nella collana Prospero’s books.

Antonio Tabucchi: la biografia

Antonio_Tabucchi_tunué
Antonio Tabucchi

Antonio Tabucchi nasce a Pisa il 24 settembre del 1943. La sua passione per la lingua e la cultura del Portogallo, lo portano a laurearsi nel 1969 con una tesi sul Surrealismo in Portogallo. Frequenta successivamente la Scuola Normale Superiore di Pisa negli anni Settanta e dal 1973 inizia a insegnare lingua e letteratura portoghese a Bologna.

Dedica la sua vita e gli studi al poeta Fernando António Pesseo, traducendo, insieme alla moglie Maria José de Lancastre, le sue opere in italiano, fonte d’ispirazione per molti poeti delle generazioni successive. Dal 1985 al 1987 è direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona.

Il primo romanzo di Tabucchi viene alla luce nel 1956 e porta il titolo Piazza d’Italia. Il 1984 è l’anno del suo primo romanzo importante, Notturno indiano, da cui, nel 1989 è stato tratto un film di Alain Corneau. Ma è solo attraverso i romanzi brevi che Tabucchi diventa famoso a livello internazionale. Requiem del 1992 e Sostiene Pereira del 1994 sono solo due dei titoli più conosciuti con il quale lo scrittore vince il Premio Super Campiello, il Premio Scanno, il Premio Jean Monnet per la Letteratura Europea, ed è finalista all’International IMPAC Dublin Literary Award. Questi due romanzi, che portano il nome di Antonio Tabucchi al di fuori dell’Italia, sono la testimonianza dell’incredibile amore che lo scrittore ha per il Portogallo.

Nel 1995 appaiono Conversaciones con Antonio Tabucchi di Carlos Gumpert pubblicato da «Anagramma» e Dove va il romanzo edito da «Imucron».

Nel 1996 Antonio Tabucchi scrive La testa perduta di Damasceno Monteiro e nel 2001 il romanzo epistolare Si sta facendo, pervasi entrambi da un forte spirito nazionalista e dall’impegno civile, tratti chiave degli scritti di Tabucchi. ll 1998 è l’anno in cui riceve dall’Accademia Leibniz il Premio Nossack e con Si sta facendo Tabucchi vince nel 2002 il premio France Culture (la radio culturale francese) per la letteratura straniera.

Antonio Tabucchi collabora con il «Corriere della Sera» e de «El País» e dal 2006 al blog del gruppo del «Cantiere»; pubblica occasionalmente anche dei pezzi per la rivista «Latinoamerica». I suoi libri vengono tradotti in più di diciotto lingue.

Antonio Tabucchi muore il 25 marzo 2012 all’età di 68 anni per malattia.

Antonio Tabucchi: uno stile tangibile e contemporaneo

Lo stile di Antonio Tabucchi è reale, tangibile, capace di dar vita a personaggi complessi, luoghi ricchi di dettaglio. Nelle sue storie ogni oggetto, luogo, nome e personaggio ha un significato, che evoca sempre qualcos’altro.

Le opere di Antonio Tabucchi sono attraversate dalla presenza costante della politica, dell’impegno civile dello scrittore, della sua necessità di svelare il non detto, di portare alla luce il passato e la verità dietro alle parole delle persone e alla storia di un paese. L’esempio lampante è Sostiene Pereira, che descrive il coraggio di uomo di uscire dal suo bozzolo e affrontare i problemi politici di un regime troppo opprimente lottando per la libertà.

Non solo. La grande passione per il Portogallo, la sua cultura e la sua lingua, è costantemente presente nelle opere di Antonio Tabucchi.

Insomma, lo stile di Antonio Tabucchi è uno stile contemporaneo, in cui riverberano il sentimento e lo sdegno per i drammi che la società di ogni secolo è costretta a vivere, riuscendo così a rivolgersi a un pubblico più vasto, oltre i limiti della lingua e i confini nazionali.

Sostiene Pereira: l’adattamento in graphic novel  

Sostiene Pereira, vincitore del Premio Campiello, è il romanzo più famoso di Antonio Tabucchi, un romanzo storico da cui è stato tratto il film omonimo diretto da Roberto Faenza e interpretato da Marcello Mastroianni; un romanzo politico che mette a nudo i problemi di una Lisbona salazarista, incitando alla verità e alla libertà.

Siamo nel Portogallo del 1938. Pereira è un giornalista ormai anziano che si occupa della pagina culturale di un quotidiano, il «Lisboa» che pubblica inoffensivi necrologi e commemorazioni di personaggi illustri. Pereira è un uomo che soffre. Si sente in colpa per quello che sta accadendo nella sua città, in subbuglio per la guerra ma è bloccato, apatico, incapace di reagire. Difatti, l’unica cosa a cui riesce a pensare è alla morte.

sostiene_pereira_tunué
Pereira

A dargli un nuovo stimolo di vita è un giovane, Monteiro Rossi un ragazzo anarchicoenergico e solare ma, soprattutto, al contrario dell’anziano Pereira, amante della vita. Così l’uomo decide di farlo collaborare al «Lisboa», come redattore di necrologi. I testi che scrive Monteiro Rossi però, non vanno bene e non potrebbero mai essere pubblicati senza correre il rischio di essere censurati dal regime.

Inizia così la presa di coscienza di Pereira, il tipico antieroe mediocre, incapace di immaginarsi fuori dal suo quieto vivere, del tutto inavvertito degli effetti del regime in cui soffoca il Portogallo dove vive. Grazie a Monteiro Rossi, Pereira scopre la realtà del regime in cui vive, le violenze, il clima di intimidazione e la censura cui è sottoposta la stampa, uscendo così dal suo bozzolo e compiendo azioni dalle estreme conseguenze. 

Sostiene Pereira è il risveglio di un uomo che decide di combattere la violenza con la non violenza, ovvero utilizzando la penna, il linguaggio giornalistico per portare a galla una verità troppo scomoda e lottare contro il regime. Sostiene Pereira è la nascita un nuovo eroe che ha deciso di combattere per i propri ideali, lasciando indietro il suo vecchio sé, apatico e incurante della vita.

Marco D’Aponte e Marino Magliani riescono a trasportare il romanzo di Antonio Tabucchi in uno stupendo graphic novel, trasformando le parole dello scrittore in immagini reale e tangibili. Il personaggio immaginato dallo scrittore prende così una forma reale, così come le figure terrificante dei soldati salazaristi. Grazie a una grafica eccezionale il lettore riesce quasi ad assaporare sulla sua pelle la paura che la popolazione sta vivendo, il dolore e il bisogno ritrovare la pace e la libertà.

PER UN APPROFONDIMENTO SU SOSTIENE PEREIRA, LEGGI QUESTO ARTICOLO:

https://www.tunue.com/sostiene-pereira-il-graphic-adattamento-dellomonimo-libro-di-antonio-tabucchi/