Vista la particolarità dell’evento ci siamo incuriositi riguardo le origini di questo dolce tanto amato sia in Italia che all’estero e abbiamo scoperto che in realtà è un dessert giovane, apparso nei libri di cucina solo a partire dagli anni ’60.

L’accademia Italiana della Cucina ha legalmente sancito la nascita del tiramisù nel 1962 a Treviso, attribuendo tutti i meriti al ristorante Le Beccherie.

In realtà le voci più interessanti che girano intorno al tiramisù, sono quelle legate alle leggende del passato!

Questa volta ci troviamo in Toscana presso la corte del Granduca Cosimo de’ Medici per il quale, famosi pasticceri senesi, lavorarono di fantasia e tecnica, per realizzare un dolce dedicato al nobile.

Il Granduca amava i sapori molto dolci e il dessert,  fatto apposta per lui, doveva rappresentarlo: essere goloso, sfarzoso ma allo stesso tempo delicato e semplice, composto da elementi genuini.

E così nacque la zuppa del duca che in breve tempo divenne il dolce prediletto dai cortigiani soprattutto perché gli si attribuivano proprietà afrodisiache!!


Tutti i cortigiani iniziarono, prima dei loro incontri d’amore, a gustare un’invitante porzione di zuppa del duca. L’abitudine divenne così comune che non si poté far a meno di trasformare, simpaticamente, il termine zuppa del duca in tiramisù!!

Caffè, mascarpone e savoiardi, assemblati tra loro a strati, danno vita a uno dei più golosi dolci italiani amato dai grandi e dai bambini.

E’ apprezzato, non solo per il suo sapore squisito, ma soprattutto per la facilità della preparazione e la semplicità degli ingredienti!

La stessa semplicità che scoprirete e ritroverete nelle short stories che danno vita a Voci nell’ombra.

Come ingredienti di un dolce prelibato, le storie narrate da Lorenzo BartoliGiorgio Pontrelli, creano Voci nell’ombra il graphic novel che penetra nell’animo dei protagonisti in modo unico e sorprendente.

Vi aspettiamo:

Giovedì 27 Marzo a partire dalle 18.30, bar pasticceria Pompi a Roma (via albalonga), con la presenza di Lorenzo Bartoli e Giorgio Pontrelli.