La playlist del libro La vita che desideri creata da Francesco Memo e Barbara Borlini


LA MUSICA CHE CI HA ISPIRATI MENTRE LAVORAVAMO AL LIBRO
Quando lavoriamo, soprattutto disegnando, ascoltiamo molta musica, con una predilezione per i brani che possiedono una forte carica evocativa.

Zbigniew Preisner – The waltz (nell’album Danse macabre)

Preisner è il compositore dei film di Krzysztof Kieślowski, e abbiamo detto tutto.

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Nadine Shah – The devil (album Love your dum and mad)

È una giovane cantautrice e pianista britannica di origini norvegesi e pakistane, voce tagliente, atmosfere dark, molto potente

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Cobalt chapel – We come willingly (album Cobalt chapel)

Primo disco di un giovane duo psichedelico inglese

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Calexico – Gypsy’s curse (album The black light)

Musica di confine dove adesso prevalgono i muri

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Dimartino e Cammarata – Macorina (album Un mondo raro)

Le canzoni struggenti di Chavela Vargas fatte proprie con passione da due importanti autori della nuova scena italiana.

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Dario Marianelli – Prologue e Where is Winston (album Darkest Hour)

Uno dei compositori cinematografici più interessanti in circolazione.

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Ravi Shankar/Philip Glass – Channels and winds (album Passages)

Un’altra musica ipnotica perfetta per perdersi mentre disegni.

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Guano padano – Pian de la tortilla (album Americana)

Fra la via Emilia e il west

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Portishead – Silence (album Third

Bisogna scavare nelle profondità dell’elettonica per trovare una perla così scura e al contempo luminosa

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CSI e post CSI – Linea gotica (album La terra, la guerra, una questione privata), In rotta e Breviario partigiano (album Breviario partigiano)

Negli anni ’90 i CSI hanno rinnovato la memoria della Resistenza e lasciato un segno indelebile nella nostra formazione. Massimo Zamboni, con la sua musica e i suoi libri, è stato capace di portare avanti il discorso e andare ancora oltre.

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David Byrne – The great western road (album Led us not into temptation)

Un musicista inclassificabile per una colonna sonora incredibilmente varia (il film è Young Adam)


LA MUSICA CHE ABBINIAMO AL LIBRO
Le musiche che avremmo voluto far risuonare in alcune scene del racconto, se solo il fumetto avesse il sonoro. Alcune le abbiamo effettivamente inserite nel libro con baloon con nota musicale

Florian canta in ebraico a Giulio (Capitolo 1, pagina 65)

David Riondino – Primavera (album Non svegliate l’amore)

I versi d’amore del Cantico dei Cantici, che Florian recita a Giulio, musicati da David Riondino.

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Il discorso del Colonnello alle truppe (Capitolo 1, pagina 69)

Giuseppe Verdi -Aria O tu Palermo tratta dall’opera I Vespri siciliani

Verdi che risuona nel campo di battaglia ci sembrava un contrasto spiazzante, ironico e drammatico al tempo stesso.

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Il ballo al Grand Hotel Mottarone (Capitolo 2, pag 184-186)

Trio Lescano –Come l’ombra

Una canzone molto bella e cupa del 1942, che già Bertolucci aveva usato nel finale del Conformista.

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La festa degli inglesi e l’assalto dei giovani fascisti (Capitolo 2, pag 140-145)

Duke Ellington e Coleman Hawkins – Limbo Jazz

All’Hotel di Giulio suona la Bordiga Jazz Band: Bordiga è il soprannome del protagonista del romanzo il Balordo di Piero Chiara.

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Capitolo 3

I Gufi – Pietà l’è morta

Canzone partigiana scritta dal comandante Nuto Revelli, che abbiamo scelto come titolo del terzo capitolo.

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La canzone della mamma di Becki (Capitolo 3, pag. 218)

Françoise Atlan – El rey que mucho madruga

La mamma di Becki canta in ladino o spagnolito “Hanà la buena judìa” un Quinot, canzone tradizionale degli ebrei sefarditi greci.

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Giulio e Giorgio nel carcere fascista (Capitolo 3, pag 307-311)

Gang – Eurialo e Niso

Una canzone di amicizia partigiana che richiama l’epica classica.

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