The Moneyman: alcuni estratti dalla recensione su Chronique Disney

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The Moneyman di Alessio De Santa, edito da Tunué nel 2016, ha da poco visto la traduzione francese per la casa editrice Editions du Long Bec e noi non possiamo che esserne entusiasti: da sempre, infatti, il pubblico francese è particolarmente sensibile al fumetto, e quando questo si coniuga con il mondo Disney, non può che essere oggetto di attenzione speciale. Lo prova la recensione dell’edizione francese di The Moneyman uscita per uno dei siti più autorevoli in Europa in ambito Disney: Chronique Disney. 

Di seguito, alcuni estratti dalla recensione, la cui versione originale potete trovare qui.

La sinossi

Orlando, fine settembre 1971. Roy O. Disney,  poche ore prima di inaugurare il Walt Disney World Resort, l’ultimo sogno del suo celebre fratello scomparso 5 anni prima, è in attesa di ottenere la sua camera d’albergo.  Avendo suscitato la curiosità di una bambina e di sua madre, è presto avvicinato da quest’ultima alla quale accetta di raccontare la propria vita. Solitamente timido e riservato, descrive modestamente la sua adolescenza nel Missouri, il suo incontro con la sua cara Edna, il suo arrivo sulla West Coast e soprattutto il ruolo cruciale che ha svolto nell’ombra per circa 40 anni, al fine di elevare suo fratello al rango di leggenda della settima arte e garantire il successo dei mitici Studios.

La critica

Sviluppato in collaborazione con lo scenarista Filippo Zambello e gli illustratori Lorenzo Magalotti, Giulia Priori e Lavinia Pressato, “The Moneyman” è, senza dubbio, un’opera a parte per quanto riguarda l’interminabile bibliografia dedicata alle creazioni e alla vita del mitico papà di Topolino. Certamente ciò che stupisce è il punto di vista scelto. poiché se la maggior parte dei fan informati conosce  a memoria la vita di Walt Disney e a volte anche di alcuni dei suoi collaboratori, in particolare i celebri Nine Old Men, o ancora alcuni artisti leggendari come Mary Blair, Fred Moore, Vladimir Tytla  o Eyvind Earle, c’è da scommettere che pochi di loro hanno mai sentito parlare di Roy Oliver. E che dire, poi, degli appassionati inesperti di fumetto, che se sanno apprezzare le produzioni Disney proiettate nelle sale del mondo intero non hanno mai sentito parlare di suo fratello? Pertanto il fumetto disegnato da Alessio De Santa è innegabilmente un’opera di pedagogia, da una parte permettendo agli amanti del mondo Disney di saperne di più sui retroscena dei Disney Studios, dall’altra rendendo giustizia allo sconosciuto Roy che, per una volta, si vede offrire il posto che merita.

Allo stesso modo, “The Moneyman” colpisce per il suo contenuto. Se troppi libri dedicati ai Disney Studios e ai suoi fondatori sfiorano solo l’argomento, intrecciando a volte imprecisioni, leggende urbane e altri cliché, il fumetto, è chiaramente un’opera seria e interessante che permette di levare intelligentemente il velo pudico che ricopre la carriera di Roy Oliver Disney. Per fare ciò gli autori si sono chiaramente dedicati a una travagliata e minuziosa ricerca. Percorrendo le 176 pagine di The Moneyman, chiunque può essere sicuro in effetti che lo studio del personaggio è stato eseguito correttamente. Il documento possiede quindi un valore storico innegabile. La prova è nell’abbondanza di dettagli che provengono per forza solamente da una preparazione minuziosa. 

[…]

In definitiva, “The Moneyman”  resta innegabilmente una bella opera che malgrado qualche imperfezione che solo gli esperti noteranno,  mantiene perfettamente le sue promesse. Mettendo l’accento su Roy Oliver Disney riesce inoltre ad uscire dai sentieri battuti  proponendo una visione tutta particolare della storia degli Studios di Topolino. un buon mezzo insomma, di completare la propria biblioteca dedicata a Walt Disney con una storia diversa, semplice, ludica e allo stesso tempo assolutamente seria.

Traduzione dal francese di Chiara Milani

 

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