TCBF

Il Treviso Comic Book Festival è davvero alle porte e, come abbiamo detto, siamo in un clima di agitazione e febbrile entusiasmo: la redazione brulica di post it, agende e fogli volanti su cui facciamo surfare le penne; penne che scrivono di scatoloni, poster, titoli da portare e lasciare, orari, viaggi in treno, pernottamenti e, soprattutto, nomi. Quest’anno, infatti, l’appuntamento con Treviso e il Premio Boscarato ha qualcosa di speciale, che non riguarda semplicemente le numerose candidature, ma il fatto che buona parte di esse, fatta eccezione per Rubín e Fernández, abbia riconosciuto il lavoro di autori italiani, spesso giovanissimi. Negli ultimi anni siamo stati animati dalla convinzione che qui da noi ci fossero voci da scoprire, talenti capaci di tramutare in immagini e parole il nostro tempo, con tutto il suo carico di paure, frenesia, contraddizioni e voglia di scortare la mente altrove per inventare o reinventare storie.

Adriano Barone – Uno in diviso                          

Daniele Mocci – La principessa che amava i film horror

Alessio De Santa – La principessa che amava i film horror

Elena Grigoli – La principessa che amava i film horror

Isaak Friedl – Sottobosco

Stefano Turconi – Viola giramondo

Teresa Radice – Viola giramondo

Emanuele Rosso – Passato, Prossimo

saranno tutti al Festival. Ci piace l’idea che possiate incontrarli, scoprirli e sfogliare i graphic novel in cui hanno e abbiamo creduto, sperando che Tunué, come in passato, vinca tanti premi e che si possa brindare tutti insieme. #TCBF