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LuccaCG19 | David Rubìn al Lucca Comics&Games 2019

Nel 2006 vince il Premio per il “Miglior fumetto” al Festival de La Coruña e ottiene una nomination come “Miglior autore rivelazione” al Salone Internazionale del Fumetto di Barcellona con la storia Dove nessuno può arrivare, pubblicata in Spagna e poi tradotta in Francia e in Italia (Tunué, 2007). Il suo graphic novel La sala da tè dell’orso malese (Tunué, 2009) ha vinto il premio “Autore rivelazione” al Salone del Fumetto di Barcellona e i premi della critica 2007 nella categoria “Miglior opera dell’anno”. Membro fondatore e disegnatore attivo del collettivo di autori di fumetto Polaqia, attualmente Rubín concilia il lavoro come autore di fumetto e illustratore con quello di regista di cinema d’animazione per la casa di produzione Dygra Films.

Autore in grado di ammaliare con il suo disegno e di rapire con la sua capacità di raccontare, con Tunué ha già pubblicato Dove nessuno può arrivare, La sala da tè dell’orso malese, Romeo e Giulietta e i due volumi de L’Eroe, la sua rilettura postmoderna del mito di Eracle.

Libri
L’eroe
Grand Hotel Abisso
Beowulf
The fiction
Dove nessuno può arrivare
Ether
La sala da tè dell’orso malese
Romeo e Giulietta

Orari firmacopie 

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Lucca Comics & Games 2017 | Gli ospiti internazionali Tunué

Lucca Comics & Games 2017

La settimana scorsa vi abbiamo detto che per i prossimi quattro mesi vi avremmo svelato i particolari della nostra Lucca Comics & Games 2017.
Siccome una promessa è una promessa, e non riusciamo più a tenere il segreto, Siore e Siori: ecco a voi gli autori internazionali che troverete allo stand NAP306 dal 1 al 5 novembre:

PACO ROCA

Lucca Comics & Games 2017

(Valencia, 1969). Nel 2001 pubblica il suo primo graphic novel, Il gioco lugubre, un’ginterpretazione perturbante della vicenda artistica di Salvador Dalí. Nel 2007 raggiunge la piena popolarità grazie a Rughe, una poetica storia sull’Alzheimer che vince numerosi premi nazionali e internazionali. Nel 2013 si aggiudica il Romics D’Oro e nel 2016, con La casa, il Premio Boscarato. Sempre con Tunué sono usciti: Il faroL’inverno del disegnatore, Emotional World TourMemorie di un uomo in pigiama, I solchi del destinoAvventure di un uomo in pigiama.

Orari stand:

Giovedì 2 novembrealle ore 13-16/17-19
Venerdì 3 novembrealle ore 10-13/15-18
Sabato 4 novembrealle ore 10-13/15-18
Domenica 5 novembrealle ore 10-13/15-18

Orario libreria:

Venerdì 3 novembrealle ore 13-14

TONY SANDOVAL

Lucca Comics & Games 2017

(Esperanza, Messico, 1973). Inizia lavorando con agenzie di grafica e design per poi rivolgersi al mondo dell’illustrazione e del fumetto, grazie a una serie di progetti realizzati soprattutto in Francia. Dal 2011 la Tunué ha pubblicato tutti i suoi graphic novel: Il cadavere e il sofà,  NocturnoDoomboy (Prix “Coup de Coeur” al Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême), Oltre il muro, Echi invisibili, Mille tempeste Appuntamento a Phoenix.
Sarà in oltre presente all’evento:
Racconti di confini e di migranti

il giorno: giovedì 2 novembre 2017
all’orario: 18:00 – 19:00
in: Si4 – Sala Caffetteria Palazzo Ducale

Un dibattito sul tema “caldo” della società, attraverso i fumettisti che lo hanno raccontato: storie vere, testimonianze e racconti in prima persona da viaggi e migrazioni.

Orari stand:

Mercoledì 1 novembrealle ore 11-14/16-19
Giovedì 2 novembrealle ore 11-14/16-18
Venerdì 3 novembrealle ore 11-14/16-19
Sabato 4 novembrealle ore 11-14/16-19
Domenica 5 novembrealle ore 11-14/16-19

Orario libreria:

Giovedì 2 novembrealle ore 15-16

PETER KUPER

Autore di illustrazioni e fumetti apparsi sul TimeMADThe New York Times, e co-fondatore di World War 3 Illustrated, una rivista a fumetti a tema politico. Ha vissuto a Oaxaca, in Messico. Tiene diversi corsi alla Harvard University e ha insegnato fumetto alla School of Visual Arts per oltre 25 anni. Ha inoltre realizzato l’adattamento a fumetti di una delle più importanti opere di Franz Kafka, La metamorfosi. Con Rovine ha vinto l’Eisner Award nel 2016 per il miglior graphic novel, riuscendo a costruire un successo planetario, e il Premio Boscarato 2017 come Miglior fumetto straniero.
Inoltre sarà presente all’evento:
Comics Vernissage – Peter Kuper si terrà:

il giorno: mercoledì  novembre 2017
all’orario: 16:00 – 17:00
in: Si4 – Sala Incontri Caffetteria Palazzo Ducale

L’incontro dell’autore si terrà:

il giorno: giovedì 2 novembre 2017
all’orario: 16:00 – 17:00
in: Si8 – Showcase Sala Tobino

Orari Stand:

Mercoledì 1 novembrealle ore 10 -13/15-18
Giovedì 2 novembrealle ore 10 -13/15-18
Venerdì 3 novembrealle ore 10 -13/15-18
Sabato 4 novembrealle ore 10 -13/15-18
Domenica 5 novembrealle ore 10 -13

Orario libreria:

Venerdì 3 novembrealle ore 18-19

DAVID RUBÍN

Lucca Comics & Games 2017

(Ourense, 1977). Fumettista spagnolo dal tratto dinamico ed esplosivo, quasi tutti i suoi titoli portano il marchio Tunué: Dove nessuno può arrivare, La sala da tè dell’orso malese, L’Eroe, Beowulf. Il suo stile di disegno fortemente influenzato dai maestri americani, Kirby in parti- colare, gli ha permesso di iniziare proficue collaborazioni con case editrici statunitensi, per cui sono usciti The Rise of Aurora West, The Fall of the House of West, The Fiction ed Ether, di prossima uscita per Tunué.

Orari Stand:

Giovedì 2 novembrealle ore 17-19
Venerdì 3 novembrealle ore 11-14/16-19
Sabato 4 novembrealle ore 11-14/16-19

 

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Tunué intervista Omar Martini Scouting e traduzione

The fiction edito da Tunué

The Fiction vede il ritorno dell’estro grafico di David Rubín, disegnatore apprezzato per lavori come Beowulf e L’Eroe, tutta la sua produzione è stata portata in Italia da Tunué.
La storia porta la firma dello sceneggiatore Curt Pires.

Alla traduzione del graphic novel, vero e proprio omaggio al libro come contenitore di storie fantastiche, troviamo il nome di Omar Martini; i forti appassionati di fumetto conosceranno senz’altro la figura professionale, tra le più influenti degli ultimi anni nell’editoria a fumetti.
Fondatore, con Luca Bernardi, della casa editrice Black Velvet; che lanciò numerosi artisti stranieri e italiani del panorama indie dei graphic novel.
A seguire capo produzione e redattore per la Coconino Press.

1) Quali opere conoscevi di David Rubín?

«Non conoscevo tutte le opere pubblicate di David Rubín, anche perché, come Tunué, ne avete pubblicate moltissime, e non riesco mai a essere in pari con tutti i libri belli che vengono pubblicati! Avevo comprato il suo Beowulf, e anche La sala da tè dell’orso malese; poi, per i miei spiccati interessi anglofoni, ho apprezzato il suo lavoro sui due volumetti collegati alla saga di Battling Boy scritta da Paul Pope. È un disegnatore molto interessante, di cui apprezzo lo stile grafico estremamente dinamico, ma soprattutto la sua forte attenzione allo storytelling e alla ricerca di nuove soluzioni per raccontare in modo sempre nuovo e originale quello che deve illustrare. Ho conosciuto il suo lavoro casualmente, ma è uno di quegli autori di cui ora cerco di seguire tutto quello che esce.»

2) Com’è stato confrontarsi con uno dei nomi di spicco del fumetto europeo?

«Diciamo che per l’apporto che ho dato a questo libro, l’incontro con Rubín è stato “laterale” dovendo confrontarmi con il suo “compagno d’avventure”. Ho quindi cercato di mantenere la secchezza e l’immediatezza dei dialoghi che si sposavano con il disegno e le diverse situazioni che passavano indifferentemente dal registro onirico, a quello dinamico a quello fantastico. Una bella sfida, insomma.»

3) Potresti darci un punto di vista sull’editoria a fumetti, nel suo stato attuale?

«Ammetto che, vivendo ormai da due anni fuori dall’Italia, non ho una conoscenza approfondita per poter esprimere un giudizio.
Da quel poco che mi è sembrato di vedere, l’impressione è che, nel quadro generale, non ci siano stati tanti cambiamenti…
…ma questo non mi sembra molto realistico, per cui sicuramente mi mancano molti elementi per dare un giudizio. È possibile che le azioni delle grandi e medie case editrici non siano cambiate molto – spesso, con certe dimensioni, la pianificazione è effettuata con un certo anticipo e quindi gli effetti si notano sul lungo periodo – ma quello che mi interessa particolarmente è quello che avviene in quelle che possono essere considerate le piccole realtà: in molti casi è da lì che possono venire molte novità interessanti.»

4) Qual è il compito di un buon editore di fumetti, e quale azione deve compiere in primis per far conoscere nuovi autori, che operano sotto la superficie del mercato mainstream?

«Probabilmente non sono la persona più adatta nell’indicare quello che dovrebbe fare un buon editore di fumetti, però ritengo che dovrebbe bilanciare il proprio operato entro due direttive: fare delle scelte di programmazione e gestione dell’azienda che abbiano come obiettivo quello di far quadrare i conti, ma anche – o forse soprattutto – credere nell’opera degli autori che decide di pubblicare. Se ci crede, allora si arriva alla seconda parte della tua domanda. Viviamo tempi complessi e complicati. La promozione non è più costituita dal contatto con il semplice giornalista a cui fai arrivare notizie e copie staffetta dei libri per avere l’articolo, e dalla semplice presentazione del libro in un ambiente – fiera o libreria – dove i lettori si avvicinano all’autore stesso. È un lavoro costante, che inizia durante la lavorazione del libro, in cui sia editore che autore sono interessati a far parlare di quello che si sta preparando – senza spoilerare troppo, ovviamente – continua con l’uscita del volume – la promozione “classica”, insomma – e non si esaurisce lì, perché prosegue, quando possibile, con la continua ripresentazione delle opere dello stesso autore che si sta pubblicando. Ormai, considerata la marea di proposte e l’utilizzo dei social media, l’interazione tra editore ed autore deve diventare un tutt’uno, dove non ci si può permettere di lasciare solo a una delle due parti la promozione. Tutti e due devono essere attivi, e non ci si dovrebbe mai dimenticare della presenza di nessun titolo.
Inoltre, a seconda dell’argomento del libro, bisognerebbe cercare nuove strade per raggiungere quei lettori che non conoscono la pubblicazione.
È sicuramente un lavoro difficile, duro, in cui bisogna essere creativi e cercare di pensare fuori dagli schemi – “out of the box”, come dicono in inglese -, e dove i risultati veri non li vedi certo subito ma, come minimo, nel medio periodo…
…però sono convinto che in questa maniera si potrà lasciare il segno.»

Tunué intervista Omar Martini
Hicksville, Dylan Horrocks

5) Quali sono secondo te i criteri che un traduttore deve avere per lavorare su un’opera a fumetti?

«Cercare di riprodurre nella propria lingua il testo e le sue sfumature. A volte però nel fumetto questo obiettivo può risultare complicato per due fondamentali ragioni: lo spazio che hai a disposizione nel balloon, poiché l’inglese può essere molto più sintetico dell’italiano, e la tentazione di restare troppo “fedele” al testo originale. Bisogna avere un’ottima conoscenza sia della propria lingua madre che di quella da cui si traduce. L’inglese, per esempio, ha una punteggiatura diversa dalla nostra, ha espressioni completamente diverse da noi e un modo di porre domande o rispondere che hanno meccanismi completamente diversi dai nostri. Spesso il tono della voce aiuta, e ovviamente con un fumetto devi cercare di interpretarlo. Una delle espressioni che più mi divertono e che incarnano questa difficoltà di resa è la parola “seriously” che, in tono interrogativo, può significare “davvero?”, come pure “dici sul serio?”, ma anche il suo opposto “ma stai scherzando?”.
Con il fumetto ritengo, poiché fortemente basato sui dialoghi, che una conoscenza diretta della lingua, sviluppata nelle nazioni dove viene parlata, sia fondamentale per comprendere meglio quelle sfumature che nessuna scuola o corso riuscirà mai a insegnarti.
Questo “insegnamento sul campo” poi ti impedirà di usare espressioni che esistono solo nei film, per ovvie ragioni di sincronizzazione di labiale, ma che nessuno in italiano dirà mai, come il diffusissimo “fottuto” per tradurre “fucking”… a meno di non voler sembrare molto “cool”.»


6)
Come prese piede la linea editoriale di Black velvet, e in particolar modo lo scouting che fece conoscere i nomi di punta della scena indipendente del fumetto americano e non solo?
Tra tutti viene in mente Dylan Horrocks e il suo Hicksville.

«Con Luca Bernardi, colui che sarebbe diventato il co-fondatore di Black Velvet, tra le cose che ci legavano c’era la forte passione per i fumetti e, dopo anni di letture di fumetti di ogni tipo – ma, fondamentalmente, sempre legati al genere – ci venne spontaneo iniziare a esplorare quelle case editrici e quegli autori che stavano portando avanti un discorso autoriale diverso. La nostra era diventata un’esigenza naturale, una continua ricerca di storie – all’inizio soprattutto di taglio quotidiano e/o autobiografico – che potessero coinvolgerci come lettori, in prima battuta, e poi che potessero essere interessanti anche per un pubblico che non leggesse necessariamente fumetti. Sebbene avessimo cominciato anche con degli albi spillati, fin dall’inizio quello che ci interessava era il formato “libro”. All’epoca non si era ancora diffuso il termine “graphic novel” e le case editrici che in quel momento erano interessate a pubblicare libri a fumetti, che non fossero i classici “album” alla francese, non erano tantissime. Con questa idea, quindi, iniziammo a cercare nuovi titoli. Era quasi una gara, la nostra, a cercare gli autori più sconosciuti, e ci scambiavamo vicendevolmente giudizi su questo o quel fumetto che avevamo letto: se ci era piaciuto, se poteva considerarsi una lettura adulta, oppure se ricadeva sempre in un atteggiamento vagamente adolescenziale – tieni presente che eravamo reduci da anni di letture di fumetti di super-eroi e che stavamo abbracciando a piene mani il discorso, portato avanti soprattutto da Fantagraphics Books, di un fumetto che riuscisse a slegarsi da certi meccanismi seriali e produttivi, nonché che potesse avere ambizioni di voler raccontare qualcosa di diverso, qualcosa che avesse aspirazioni di non ripetere all’infinito gli stessi meccanismi legati all’avventura. Anche da queste “gare di letture”, da queste interminabili discussioni, nacque Black Velvet e la scelta, spontanea e inevitabile, di pubblicare i libri che ci sembravano belli e che, in quel momento, nessun editore sembrava interessato a pubblicare. Quando iniziammo a muovere i primi passi, non smettemmo di cercare voracemente libri che, come prima cosa, ci piacessero e poi, in seconda istanza, potessero sembrare delle scelte editoriali plausibili. Il nostro strumento indispensabile, visto che all’epoca internet non era sviluppato come adesso, era il catalogo “Previews”: lo consultavamo ogni mese, ordinavamo i libri che ci sembravano interessanti e poi facevamo le nostre scelte.
Per tornare al libro da te citato, ricordo che lessi Hicksville durante uno dei tanti viaggi tra Bologna e Treviso e ne rimasi folgorato. Da lì, la decisione di contattare Dylan Horrocks e pubblicare il suo libro. In maniera analoga, è successa la stessa cosa con Ehi, aspetta… di Jason: lo lessi una domenica pomeriggio e ne fui talmente colpito che scrissi immediatamente un’e-mail all’autore perché dovevamo assolutamente pubblicare quel libro.
Erano innamoramenti, scelte casuali, istintive basate fondamentalmente su quello che sembrava fosse estremamente bello, che dovesse essere pubblicato in Italia, ma che aiutasse anche a raggiungere quel pubblico che eravamo convinti che esistesse, e che potesse passare indifferentemente da un romanzo a un libro a fumetti.

L’inizio, come accennavo prima, fu legato all’interesse che Black Velvet aveva nei confronti del fumetto statunitense, poi però il discorso si allargò al fumetto italiano, al fumetto di lingua inglese ma non necessariamente proveniente dall’America, e poi al fumetto di altre lingue. Per non parlare poi dei libri sul fumetto – per discutere degli autori di fumetti in maniera più approfondita e con strumenti più accurati -, dei libri per ragazzi e della riproposizione di alcuni classici. Anche in questo caso, l’obiettivo di Black Velvet non era di parlare solo ai lettori di fumetti, ma ai lettori in generale. L’autore “classico” ci interessava per quello che era ancora in grado di trasmettere e raccontare al lettore contemporaneo, non per l’eventuale importanza storica che poteva avere. Volevamo cercare di raggiungere il numero più alto di lettori possibile, e magari con l’ambizione e la presunzione di aggiungerne qualcuno in più.
Da queste idee, dagli importanti contributi portati dalle persone che hanno lavorato duramente all’interno di Black Velvet come Alberto Corradi, prima, e Sergio Rossi, poi, che si è formata, evoluta e delineata la linea editoriale di Black Velvet.»

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Le novità al Lucca Comics & Games 2016

Mai come quest’anno ci presenteremo al Lucca Comics & Games con una serie infinita di novità, tutte importantissime, da tenere assolutamente d’occhio, e di cui potete apprezzare nel dettaglio le caratteristiche cliccando sul nome dell’opera e scorrendo l’intero pezzo:

Monster Allergy Collection
L’approdo
Canale Mussolini – nuova edizione cartonata

Dorando Pietri
Il graphic novel
Il ritrovo degli inutili
L’ultimo sorso del morto
Monster Allergy Domulacrum
Silverwood Lake
The fiction
The moneyman
The passenger
Timothy Top Giallo balena
Tunué Box Tony Sandoval

 

Monster Allergy Collection 1, Centomo-Artibani-Barbucci-Canepa, collana Tipitondi – Una cittadina di provincia, un giovane solitario, una nuova arrivata che fraternizza con lui, cani che scompaiono, indagini, una misteriosa allergia: gli ingredienti sono invitatissimi. Arriva finalmente una nuova edizione di un fumetto che ha fatto la storia.

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L’approdo, di Shaun Tan, collana Mirari – Il potere della narrazione silenziosa è la nota dominante di questo grande classico contemporaneo, le cui pagine rapiscono il let­tore in un tempo lontano dove un uomo, co­stretto dall’indigenza, lascia moglie e figlia per intraprendere un lungo viaggio da migrante. Ad attenderlo, un mondo nuovo vi­sto con lo sguardo emotivo del viaggiatore che frammi­schia a immagini di oggetti cari, animali eso­tici, strumenti musicali e abiti, un immagi­nario magico, surreale, dove la perdita e l’ignoto danzano con la speranza.

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Canale Mussolini – Nuova edizione cartonata Prospero’s Books di Graziano e Massimiliano Lanzidei e Mirka Ruggeri – La ristampa cartonata di un volume che ha stupito ed emozionato, rendendo graficamente uno degli universi narrativi più efficaci e commoventi degli ultimi decenni. La storia della società italiana attraverso le esperienze della famiglia Peruzzi nell’arco di più di mezzo secolo, da inizio Novecento alla Seconda guerra mondiale. Una narrazione avvincente e dalla grande forza visiva, tratta dal romanzo premio Strega 2010 di Antonio Pennacchi.

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Dorando Pietri, di Antonio Recupero e Luca Ferrara, collana Prospero’s Books – L’epica narrazione per immagini della storia di Dorando Pietri, atleta emiliano che tagliò per primo il traguardo alla maratona dei giochi olimpici di Londra nel 1908, ma sorretto dai giudici di gara perché stremato, e perdendo per questo la medaglia d’oro. Il volume ripercorre tutte le tappe che l’hanno portato fino a quel momento, facendo un sapiente e largo uso dei flashback.

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Il graphic novel. Storia del romanzo a fumetti e del rapporto fra parola e immagine, di Andrea Tosti, collana Lapilli Giganti – Un viaggio alle origini del romanzo illustrato: la nascita, lo sviluppo e tutte le sfaccettature di uno stile di narrazione sempre più in crescita. Un saggio completo e dettagliatissimo, fondamentale per addetti ai lavori, studiosi e semplici appassionati del graphic novel.

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Il ritrovo degli inutili, di Paola Camoriano, collana Prospero’s Books – L’estate dell’adolescente Elettra, tra brivido e mistero, in un viaggio alla scoperta di molti elementi del passato. Un graphic novel che è al contempo un viaggio nell’età più delicata che esista e un’esplorazione dei lati misteriosi delle persone e del loro passato.

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L’ultimo sorso del morto, di Davide Garota, collana Prospero’s Books – La storia di Jerry, un ex berretto verde ora serial killer è la nuova potentissima trama nata dal talento visionario di Davide Garota, un racconto pulp che va da Breaking Bad a Quentin Tarantino, con un excursus di azione e violenza che vi travolgerà.

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Monster Allergy Domulacrum, di CentomoArtibaniBarbucciCanepa, collana Tipitondi – Il nuovo, incredibile capitolo di Monster Allergy, con Zick che si affaccia nel mondo universitario e sembra davvero una persona nuova. Ma è davvero così?

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Silverwood lake di Simona Binni, collana Prospero’s Books – Diego, un giornalista, intraprende un viaggio nel sud della Carolina, solo, lontano dal mondo, per scoprire veramente le motivazioni che hanno spinto suo padre a vivere da homeless. Un’avventura sulla scia di Into the wild, che lo arricchirà notevolmente.

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The fiction, di David Rubin, collana Prospero’s Books – Quattro ragazzini scoprono una scatola di libri vecchi che, se letti ad alta voce, possono trasportare i lettori nei mondi fantastici in essi descritti. Improvvisamente uno dei quattro scompare e i restanti decidono di non rivelare a nessuno l’accaduto. Anni dopo, un altro dei protagonisti, ormai adulto, sparisce a sua volta, costringendo i due rimasti a riprendere in mano i libri.

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The moneyman, collana Prospero’s Books, di Alessio De Santa, Giulia Priori, Lorenzo Magalotti, Filippo Zambello e Lavinia Pressato – Il legame fortissimo tra Walt Disney e il fratello Roy Oliver, compagno di avventure imprenditoriali, in una narrazione che è un excursus storico utile a ripercorrere le tappe dello studio Disney e la sua affermazione nella storia del cinema. Tutto passa attraverso gli occhi di Roy, incredibilmente schivo e volutamente distante dai riflettori, eppure uomo d’affari impeccabile, in grado di gestire un vero e proprio impero.

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The Passenger di Carlo Carlei, Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, collana Prospero’s Books – Una storia di mafia travolgerà due persone in una notte di follia, tra uccisioni, vecchi regolamenti di conti e una sfilza di parole pronunciate dagli “uomini d’onore”. Ma nulla è davvero come sembra, e le conseguenze saranno incredibili.

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Timothy Top. Giallo balena, di Gud, collana Tipitondi – Il piccolo Timothy sarà alle prese stavolta con il nuovo piano del diabolico Mr. Plumbee, che mira ad attaccare la città di Bratisbona. Ma dovrà far fronte anche alla discriminazione di alcuni compagni di classe per il colore della sua pelle. Riuscirà a cavarsela e salvare tutti?

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Tunué Box di Tony Sandoval: Per la prima volta nella storia della casa editrice Tunué una box da collezionare, che contiene una selezione delle opere più belle dell’autore messicano, un gadget targato Shaun Tan e la storia inedita I mostri nell’ombra, di Tony Sandoval!

Ecco cosa contiene nel dettaglio la box:

– Una cartolina esclusiva Shaun Tan
– Storia inedita I mostri dell’ombra – In edizione limitata e acquistabile solo con la box
– Il cadavere e il sofà
– Doomboy
– Oltre il muro

Colleziona i graphic novel di Tony Sandoval