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Chris Reynolds a BilBOlBul 2019

Uno dei più importanti autori del fumetto contemporaneo approda in Italia con la sua opera omnia Un mondo nuovo. Sarà ospite alla manifestazione BilBOLBul 2019 con una serie di eventi:

  • Venerdì 29 novembre, ore 15
    Incontro Ritorno a Mauretania con Paul Gravett.
    Università di Bologna, aula magna, piazza Scaravilli 2.
  • Venerdì 29 novembre, ore 20
    Inaugurazione Giorni nuovi…e migliori?
    Spazio B5, vicolo Cattani 5/b.
  • Sabato 30, ore 18
    Incontro Stare al passo assieme a Raffaele Alberto Ventura
    DAS dispositivo arti sperimentali, vi del Porto 11/2.

    Sarà anche al bookshop in Salaborsa, per le sessioni di dediche
    venerdì 29 17:00-18:00
    sabato 30 11:00-12:00
    domenica 1 14:30-15:30

Qui il programma completo degli eventi.

L’autore
Fumettista gallese, nato nel 1960, ha studiato belle arti al North Staffordshire Polytechnic e ha lavorato come filmaker, pubblicitario e insegnante d’arte. Ora dedica tutto il suo tempo al fumetto.
Ha creato uno dei graphic novel più virali degli anni ’90: Mauretania, pubblicato originariamente da Penguin Books e, in Italia, primo graphic novel mai pubblicato da Feltrinelli nell’ormai lontano 1992. Nel 2005, l’autore canadese Seth lo ha considerato “il fumettista più sottovalutato degli ultimi 20 anni”.

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Paul Gravett su “Un mondo nuovo” di Chris Reynolds

Il massimo critico di fumetti a livello mondiale intervista Chris Reynolds e analizza la sua opera omnia Un mondo nuovo, scoprendone la bellezza e le infinite sfumature. A seguire l’incipit dell’intervista:

“Queste storie potrebbero mostrare enfaticamente la parola «Fine» sulle loro ultime pagine, ma non si concludono; spiazzano e intrigano, sfumano le distinzioni fra passato, presente e futuro, il condizionale, l’ipotetico e il semi ricordato. Erano e continuano a rimanere all’avanguardia e fuori dal tempo.
S’insinuano come mormorii, riverberi, in sintonia con la consapevolezza e la coscienza di tempi e spazi. Mauretania è un mondo bizzarro e nuovo, eppure sembra misteriosamente vicino al nostro, o a una visione vicina del nostro in un futuro che è estremamente plausibile e forse già avviato. A differenza di tanta fantascienza, a fumetti e non, sembra rinunciare alla distopia e la tecnologia, e suggerisce un futuro stranamente speranzoso.”

Qui per l’intervista completa.