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LuccaCG19 | Luisa Torchio al Lucca Comics&Games 2019

Nasce in un anno dalla cifra tonda, il 12 dicembre 1990. Dopo aver saltellato e disegnato storie sui muri di casa, e avere ottenuto un’ammirevole bocciatura scolastica, frequenta il liceo artistico della sua città natale. Studia poi Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove incontra giovani autori e tanti altri disegnetti.

In poco più di un quarto di secolo, ha vissuto in tre città diverse, ha preso due lauree, ha disegnato per Beccogiallo e Il Manifesto, ha pubblicato la sua prima graphic novel Sabine nel mondo della magia, ha autoprodotto due volumetti dei quali uno erotico e ha imparato a cucinare le omelette.

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Sabine nel mondo della magia

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Sabine nel mondo della magia | Intervista a Luisa Torchio

Vi siete lasciati trascinare nel mondo della magia con la selezione di canzoni scelte per noi da Luisa Torchio? Se sì, siete pronti a un altro viaggio, dedicato a tutt’altra magia: quella della creazione di un graphic novel. Eccoci qua a tu per tu con l’autrice di Sabine.

Cosa ti ha ispirato questo libro e da dove è nata la necessità di scriverlo?

Questo libro è nato dall’idea di voler raccontare una storia in cui le bambine sono libere di arrabbiarsi e di non perdonare alla fine.


Se si pensa all’educazione ricevuta da piccoli, ci si accorge che spesso il “perdonare” viene insegnato come un qualcosa di buono e giusto, soprattutto se chi riceve l’insegnamento in quel momento è femmina. È il lieto fine, in cui dopo che un ragazzetto dell’altra classe ti ha tirato i capelli per la quinta volta, tu lo perdoni perché ti ha chiesto scusa e ci devi giocare insieme.
Volevo raccontare una storia in cui ci fosse la libertà di arrabbiarsi, di decidere di chiudere i rapporti nel momento in cui ci si rende conto di aver subito un torto e di non perdonare alla fine. Non bisogna aver paura di lasciare andare chi ci tratta male.

Perché hai deciso di trattare questo tema?

L’idea è nata da input diversi: articoli di giornale, film per l’infanzia, ricordi personali. La comprensione di quanto sia difficile estromettere una persona con cui si ha un rapporto solo per la paura di restare soli. La mia protagonista però affronta il terrore di tornare a essere sola, si prende la responsabilità delle sue azioni e sconfigge il drago [personale].

Quali sono i punti di riferimento della tua scrittura?

Dentro a questo fumetto ci sono tutte le letture che facevo d piccola: i romanzi di Bianca Pitzorno, le storie di ragazzine piene di grinta in situazioni complicate di Jacqueline Wilson e i libri di Roal Dahl.

Parlaci della tua formazione!

Dopo aver frequentato rovinosamente due anni di liceo scientifico, ho deciso di iscrivermi al liceo artistico della mia città. Diplomatami, ho preso una laurea triennale in fumetto e illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna e poi la specialistica in design della comunicazione all’ISIA di Firenze.

Qual è il tuo ambiente di lavoro ideale?

Lavoro al mio tavolo da disegno, comprato su Amazon e trascinato insieme alla mia coinquilina di allora per quattro piani di scale. L’ho montato insieme a un amico e abbiamo spanato una vite : quindi ora una componente fondamentale del tavolo è un pezzo di cartone ripiegato infilato tra due assi del tavolo. È lì ormai da tre anni.
Quando lavoro ho bisogno di chiacchiericcio di sottofondo, non di musica (altrimenti mi distraggo, mi alzo dal tavolo e inizio a ballare), quindi principalmente metto programmi radio come Fahrenheit, oppure streaming di talkshow o serie tv in cui parlano molto.

Cosa ti piacerebbe trasmettere al lettore?

Vorrei che il lettore si rendesse conto della natura psicologica del percorso della protagonista. Certo, lei è facilitata dal fatto di essere stata pensata così, ma la rappresentazione del percorso è lì: capire che un comportamento di un’altra persona è sbagliato e riuscire a staccarsi da questa pur se la tua natura ti dice di far il contrario.

A chi è dedicato Sabine?

Questo libro è per chi vuole leggere un’avventura e per chi vuole mettersi un po’ discussione.