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Nuova grafica per la collana «Romanzi»

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Inaugurata nel 2014, la collana di narrativa «Romanzi», diretta dallo scrittore Vanni Santoni, ha riscosso e sta riscuotendo notevoli successivi di critica e pubblico, con candidature a importanti premi fra i quali il Premio Strega, la vendita diritti all’estero e per l’adattamento cinematografico.

Dal 2019 la collana si apre alla letteratura straniera, con la co-direzione di Giuseppe Girimonti Greco. La prima uscita, in libreria da maggio 2019, sarà Biliardo sott’acqua dell’autrice brasiliana Carol Bensimon, a giugno uscirà Talib, o la curiosità di Bruno Tosatti. Festeggiamo questo ampliamento dell’offerta con un restyling grafico.

Insieme allo studio Tomomot di Venezia, ci siamo mossi sulla scia della precedente impostazione, ma abbiamo aggiunto dei livelli cromatici nella macchia di colore – che rimanda al mondo del fumetto, dal quale la Tunué proviene – e abbiamo trasformato il logo grafico in un’illustrazione più calda, un tratto di pennello che in brevi segni sintetizza un’emozione.

Il segno dell’illustrazione si trasforma in una pennellata che lega tutto il libro, scorrendo anche nel retro di copertina e abbracciando il blocco degli interni con la storia, dando un effetto di labbratura.

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“Il restyling grafico della collana «Romanzi» punta ancora a sorprendere per intensità visuale e simbolica, ritagliandosi un peculiare spazio nell’ampia offerta libraria.”

Massimiliano Clemente, direttore editoriale 

“In Tunué siamo sempre alla ricerca di nuove soluzioni e suggestioni per migliorare. Vogliamo effettuare delle scelte editoriali sempre di grande originalità e tono, abbiamo così pensato un restyling grafico che possa raccontare già dal primo sguardo la qualità e unicità della collana «Romanzi».”

Emanuele Di Giorgi, Direttore Commerciale Tunué

 

 

“Le copertine dei «Romanzi» Tunué: ‘le più elogiate e imitate’, come si suole dire. E quando si è elogiati e imitati per cinque anni, è bene cambiare… così da poter continuare a esserlo.”

Vanni Santoni, Direttore Collana «Romanzi»

 

 

“’Filo conduttore’ è un’espressione affascinante: una struttura invisibile che dà coerenza a un racconto e ne tiene insieme le parti. Dal desiderio di dare forma visiva a questo concetto è nato il lungo ‘filo’ della collana «Romanzi»: una traccia che corre lungo ogni parte di ciascun libro, costruisce l’intreccio dell’illustrazione in copertina e lega ogni volume della collana.”

Tomomot, visual design

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Parola di copertina | Shaun Tan racconta “Cicala”

Shaun Tan racconta Cicala

attraverso la sua copertina

 

.Curiosamente, le copertine sono di solito l’ultima cosa di un libro a cui penso, e raramente ho un’idea chiara fin dall’inizio. Trovo sia meglio aspettare di vedere com’è il libro finito e poi cercare di riassumere quella sensazione in una singola immagine, che sia una già presente nel libro, o che sia nuova.

Nel caso di Cicala, volevo mostrare il personaggio principale e la sua condizione il più chiaramente possibile, tanto che l’intero concept, e possibilmente l’intera storia, fosse comunicato a un solo sguardo:  un insetto che lavora in ufficio, circondato da scartoffie disordinate. L’elemento chiave è forse il colore, il verde lussureggiante della testa della Cicala, con i suoi occhioni amichevoli ma imperscrutabili, contrapposti ad uno sfondo monocromo e piuttosto spoglio.

La grafica è grande e chiara, una formula di una sola parola, e la copertina stessa funziona come un unico oggetto di immagine-parola. Si potrebbe persino indovinare la fine della storia, solo a partire dai sottili spunti concettuali della copertina.

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Ho creato questa immagine, come le altre del libro, costruendo modelli tridimensionali in argilla e vernice, e posizionandoli e illuminandoli all’interno di spazi ufficio in miniatura costruiti con cartone espanso e carta. Dopo averle attentamente illuminate, le ho fotografate più volte, ho assemblato queste foto in un’immagine composita in Photoshop, e il risultato è stato il riferimento necessario per un dipinto.

Il dipinto finale è realizzato in materiali abbastanza tradizionali, acrilico e pittura ad olio su carta, senza alcuna regolazione digitale a parte la correzione del colore per la stampa, dopo che il dipinto è stato fotografato professionalmente. Quello che mi piace della pittura ad olio (lo strato finale) è la natura accidentale delle sue texture, e il promemoria intrinseco del fatto che un dipinto è un dipinto. Non è reale, ma un’illusione di segni colorati, e per me questo è un richiamo critico del fare arte, l’ambiguità del suo realismo.

Pensare che qualcosa è reale e allo stesso tempo essere consapevoli del fatto che si tratta di una finzione, così che rimanga una tensione costante all’interno di un’immagine dipinta. 

Shaun Tan

 

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Tunué al SalTo17

In anteprima assoluta vi mostriamo la grafica del nostro stand al Salone internazionale del libro di Torino,
dal 18 al 22 maggio, stand P49, Pad. 3.

Abbiamo pensato che per ospitare i nostri autori, lo staff e far sentire tutti a casa c’era bisogno di creare uno spazio ampio e bello che li coccolasse e accogliesse tutti. Inoltre, volevamo regalare un’immagine ai nostri lettori di un luogo dove tornare, un punto di riferimento visibile e pieno di luce che gli regalasse visivamente le emozioni che ogni anno trasmettiamo attraverso i nostri libri.

Volevamo comunicare il senso di appartenenza che Paco Roca trasmette magistralmente attraverso il nostro Prospero’s book, La casa.
Un luogo dove dirigersi, un luogo dove tornare.

Noi, speriamo vi piaccia.

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Fabri Fibra, il rap e i grafici editoriali

Quando esce un libro, ormai lo sanno tutti, dietro non c’è solo il lavoro e l’idea del suo autore. Un libro è il risultato dell’ “incontro“ di personalità artistiche e professioni tecniche molto specifiche e settorializzate.
Sembra piuttosto opinabile, ma ormai è assodato che uno dei principali traini che spinge il lettore a voler leggere “quel“ volume è dato proprio dalla capacità che ha la copertina di catturare l’attenzione del lettore, viaggiatore urbano distratto e iperstimolato. Nella giungla delle proposte editoriale vince la fiera più attraente.

Stiamo guardando con piacere il nuovo video di Fabri Fibra “Il Rap nel mio Paese“ che è stato realizzato da Luca Scalia, nostro conterraneo latinense e fautore delle cover dei saggi in formato tascabile della nostra collana Frizzz. E come non citare il grande Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ, fumettista e grafico di multiforme ingegno, a lui si deve la realizzazione della grafica di Storia dell’animazione giapponese, poderoso volume uscito nella collana Lapilli.

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Come editori, nella progettazione di ogni singolo volume e nella ideazione di un’intera collana, è molto importante per noi scegliere in base alla qualità degli artisti coinvolti, delle volte ci accorgiamo che stiamo anticipando tendenze e che abbiamo scovato dei talenti.

Davvero tanti sono i nomi di coloro che orbitano intorno a Tunué: Roberto Terrinoni, curatore grafico dei Mono, Daniele Inchingoli di molti saggi, e Stefano Piccoli, alias S3keno, grafico e conosciuto autore di graphic novel come Kuore nella notte e Roots 66.

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