Fiato Sospeso di Silvia Vecchini e Sualzo (Antonio Vincenti) tocca le delicate corde di quella fase adolescenziale in cui si vive con il fiato sospeso, sospeso come prima di un tuffo. Sospeso come sott’acqua prima di iniziare a espirare in mille bolle. Sospeso come quando avviene qualcosa che non ti aspetti.

La storia della giovane protagonista Olivia, che soffre di una grave allergia e costretta a continue accortezze, vuole incoraggiare i bambini e i ragazzi che sentono la propria diversità come un limite e spesso si chiudono in una bolla che alla fine toglie il respiro. Serve un salto, un slancio, un tuffo per riappropriarsi della possibilità di vivere in mezzo agli altri. Per farlo è importante conoscersi a fondo, dare e chiedere fiducia, aprirsi, credere nel coraggio.

Gli autori, che nella vita sono marito e moglie, raccontano come nasce la storia…tav10

– Ci potresti dare una descrizione, breve precisa ed efficace del libro?
È un libro sulla crescita, sul cambiamento. Attraverso la vicenda di Olivia, una ragazzina allergica e appassionata di nuoto, il libro cerca di raccontare quello spazio fragile e bellissimo che si apre con la ricerca di libertà e con il bisogno di scoprire proprio dell’adolescenza. È come se Olivia vivesse con il fiato sospeso. Sospeso come prima di un tuffo. Sospeso come sott’acqua prima di iniziare a espirare in mille bolle. Sospeso come quando il fiato sembra mancare a causa dell’allergia. Sospeso come quando avviene qualcosa che non ti aspetti. Quello che Olivia non si aspetta è che tutto può cambiare grazie al coraggio che nasce dall’amicizia e dalla fiducia in se stessi.

– Qual è il punto saliente della storia?
Olivia, per la prima volta sceglie di provare, di uscire dal guscio di protezione e isolamento che negli anni si è come chiuso attorno a lei. Fa questa scelta buttandosi in un’impresa avventurosa per aiutare quella che, fino a poco tempo prima, era la sua rivale ma che ora, cacciatasi in un grosso guaio, chiede il suo aiuto. Olivia riuscirà nel suo intento perché al suo fianco c’è Leonardo, il suo amico di sempre.

– Da che cosa è nata l’ispirazione (musica, film, libri, viaggi, sogni …)?
L’ispirazione è nata guardando nostra figlia, una bambina allergica, nuotare libera e contenta.Abbiamo immaginato per lei un futuro libero dall’allergia, ma anche un futuro che lei stessa avrebbe dovuto conquistarsi affrancandosi dalle nostre preoccupazioni e paure, facendo tentativi e scoperte in autonomia. A questa traccia abbiamo incrociato alcuni episodi di furti nelle scuole di cui abbiamo avuto notizia: spesso i responsabili erano ragazzi poco più grandi degli studenti della stessa scuola.

– A chi si rivolge?
A bambini e ragazzi. La storia contiene momenti introspettivi e avventurosi, c’è un piccolo mistero da risolvere ma si parla anche di amicizia e di amore. Ciascuno può trovare gli aspetti che più lo interessano senza rinunciare al resto. Nello spirito della collana, il libro vuole essere anche una lettura per gli adulti, una finestra su un momento di passaggio in cui loro sono chiamati a partecipare con attenzione ma anche con fiducia nella possibilità dei ragazzi di farcela da soli.

– C’è un luogo dove avvengono le azioni che è cruciale nell’evolversi della storia, che possa essere collegato con la realtà?
La piscina, sicuramente. Ore e ore di lezioni in un impianto al confine tra Umbria e Toscana con bravi istruttori.

– Perché credi che il tuo libro debba essere letto?
Perché parla con leggerezza di un percorso difficile e lascia un finale aperto a più possibilità. Come l’adolescenza e la crescita che sono un inizio, una spinta, un tuffo da un trampolino sicuro (la famiglia, le abitudini dell’infanzia, le cure ricevute…) verso un elemento, l’acqua, nel quale ciascuno deve trovare il suo modo di stare a galla, procedere, immergersi e risalire, attraversare…

– Cinque aggettivi che descrivano al meglio la tua storia.
Delicata, divertente, introspettiva, avventurosa e … blu!