Per noi di Tunué la copertina è molto importante: è la modalità in cui il libro (un romanzo, un graphic novel, un saggio) si presenta a voi lettori, la sua identità sintetizzata a colpo d’occhio. Ecco allora che, dopo avervi proposto l’ideale colonna sonora ed avervi svelato i processi creativi dietro la storia, ci facciamo raccontare dall’autrice Luisa Torchio il making-off della copertina di Sabine nel mondo della magia.

Dalla copertina volevo passasse il concetto dei due mondi contrapposti nei quali si svolge la storia: gli schizzi iniziali della copertina rappresentavano i due panorama, uno dei quali capovolto, con in mezzo la protagonista.
L’elemento naturale come gli alberi e le piante erano, e sono, gli elementi che facevano da unione dei due mondi. Seguendole con lo sguardo si passava dall’uno all’altro mondo
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Era importante che in copertina ci fosse il drago, elemento simbolo della magia, e il coccodrillo, sidekick silenzioso ma carismatico di Sabine.
In questa versione, però, il mondo capovolto finiva per perdersi e dava quasi fastidio: non era immediato nella riconoscibilità, anche perché il drago, Sabine e il coccodrillo erano tutti non a testa in giù, ovviamente.

Dopo mille tentativi ho optato per questa versione: l’elemento naturale fa comunque da spartiacque tra i due mondi e i protagonisti si arrampicano nella sua chioma, non sottolineando quindi né il Mondo della Magia né il paese di Sabine.

In “Sabine nel mondo della magia” la protagonista è molto attiva, quindi anche la scelta della posa arrampicata su un albero sottolinea questo tuo lato. La divisione inoltre della scena, con i due mondi ai lati dell’albero, rispecchia i conflitti che i personaggi vivono: vi è il tormento di Sabine, su cosa è disposta a fare per ritrovare il suo amico, e ci sono quelli degli altri personaggi, disposti a usarla per ottenere i loro scopi.

La copertina quindi riflette anche questi conflitti di scambio presenti nella storia.