Emilio, direttore di banca in pensione e affetto dal morbo di Alzheimer, si trasferisce per volontà del figlio in una residenza per anziani. Pian piano impara a convivere con i suoi nuovi compagni e gli infermieri che li accudiscono, cercando di non sprofondare nella morbosa routine quotidiana e lottando contro la malattia, per non finire nel tanto temuto “ultimo piano” della residenza, riservato ai degenti più gravi.

Rughe nasce da un intento preciso dell’autore: prendere coscienza di come nella società attuale gli anziani siano dimenticati e spesso condannati a una solitudine senza speranza. Da qui la necessità di definire un nuovo tipo di narrazione grafica, il fumetto sociale, inteso come «fumetto che abbia come argomento problemi quotidiani e non le avventure straordinarie di supereroi».

L’autenticità dell’ispirazione è stata confermata dall’apprezzamento dei lettori di tutto il mondo; per l’attenzione e la delicatezza con cui viene reso il punto di vista dei familiari e dei malati il graphic novel è stato adottato e promosso anche dall’AIMA.

Toccante, profondo e incredibilmente ironico, Rughe è stato apprezzato anche dalla critica ha collezionato numerosi premi: Premio nazionale di Spagna 2008, Miglior fumetto spagnolo per il Diario de Avisos di Tenerife, Miglior opera al Salone internazionale del fumetto di Barcellona, di Madrid e per il Gran Guinigi di Lucca Comics and Games 2008.

SFOGLIA L’ANTEPRIMA:

L’autore del graphic novel è il valenziano Paco Roca, fumettista eclettico, capace di disegnare e raccontare diversi tipi di storie – drammatiche, comiche, d’avventura – con la stessa intensità emotiva e passione. Molto amato in Spagna e, dopo Rughe, noto anche a livello internazionale, ad aprile ha ricevuto il Romics D’Oro 2013, il premio alla carriera riservato ai grandi maestri del fumetto. In Italia ha pubblicato con Tunué: Il faro, Le strade di sabbia, L’inverno del disegnatore, Emotional World Tour, Memorie di un uomo in pigiama e Il gioco lugubre.
Il blog di Tunué pacoroca.wordpress.com raccoglie tutte le notizie e le curiosità legate all’autore e ai suoi lavori.

Nel 2011 Rughe è diventato un film d’animazione, diretto da Ignacio Ferreras, vincitore del Premio Goya e di numerosi altri riconoscimenti internazionali e in lizza per la cinquina finale delle nominations agli Oscar del 2012. A partire dal 2013, il film è presente anche nelle sale italiane, distribuito da ExitMed!a (per il calendario delle proiezioni, clicca qui).

Per lo straordinario successo di pubblico, Rughe è stato di recente ristampato da Tunué nella nuova collana «Le Ali», che porta in libreria e fumetteria grandi graphic novel a un prezzo da urlo.

Quali sono le caratteristiche della collana?
Prezzo contenuto: graphic novel a partire da € 7,90 per venire incontro alle esigenze dei lettori, che, giovani o meno, sono costretti a scegliere a misura delle loro tasche.
Grande qualità: dal progetto grafico alla scelta della carta, ogni volume conserva intatto il valore estetico e artistico proprio di un prodotto tipografico di alto livello.
Vasto assortimento di titoli: dai capolavori delle grandi firme del fumetto alle sperimentazioni di giovani esordienti, la collana offre al pubblico l’orizzonte di scelta più ampio possibile, preservando quelle caratteristiche che da sempre distinguono il piano editoriale degli Editori dell’immaginario.
Formato 15×21: libri più maneggevoli, perfettamente leggibili.

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La critica su Rughe:
«Rughe racconta con precisione la battaglia contro la vecchiaia. Una battaglia senza armi, non esente da lacrime e pene», Ives-Marie Labbé, Le Monde.
«Paco Roca tratta il morbo di Alzheimer con un misto di umorismo e commozione», El Mundo.
«Ti disarma dalle prime pagine, aggrapandoti a una spirale di oblio, dalla quale è poi impossibile staccarsi», Álvaro Pons, El Pais.
«Paco Roca porta avanti il suo racconto con una grazia particolare, un affettuoso umorismo: la sua comunità di malati di Alzheimer, o più semplicemente di vecchiaia, ci è del tutto familiare», Luca Raffaelli, La Repubblica.
«L’autore spagnolo racconta ‘dal di dentro’ le complesse e dolorose dinamiche che la malattia scatena. E lo racconta con un tono rispettoso e denso di pietas, con uno stile grafico asciutto e con un uso sapiente del colore… una storia che è popolata da personaggi tratteggiati con ironica leggerezza», Renato Pallavicini, L’Unità.

Rassegna stampa su Rughe: