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Stagione di caccia

Un libro che prende ispirazione dai film di Roman Polan´ski e dalle opere di Friedrich Dürrenmatt.

Un thriller che per ritmo e sublimi disegni ti inchioda alla lettura.

Un thriller che per ritmo e sublimi disegni ti inchioda alla lettura. Ritornano i pregiudizi, la visione limitata del mondo e i colpi di scena che sono stati gli ingredienti vincenti di Kraken, opera che si è aggiudicata diversi premi in Italia, è stata portata in diverse nazioni e ha raggiunto perfino il traguardo dell’adattamento in film.

In un paesino immerso nei boschi, tre donne gestiscono un’azienda agricola di prodotti biologici; il borgo è popolato da cacciatori che non vedono di buon occhio l’attività delle donne: troppo moderna rispetto alle tradizioni. La vita del posto è scandita da attività sempre uguali e la caccia ai cinghiali, così popolosi nella zona, è la principale. Tra gli abitanti è soprattutto Bruno, il capo cacciatore, a polemizzare sull’attività dell’azienda che è così lontana dalle abitudini degli abitanti di quelle terre. La tensione si acuisce quando iniziano a verificarsi dei furti. I cacciatori hanno già il colpevole: sono convinti che siano stati dei migranti; tutto ciò che è diverso dalla loro quotidianità appare come una minaccia. I migranti sono visti come invasori, ma nel frattempo la vera invasione sembra essere a opera dei cinghiali, sempre più popolosi nella zona del bosco.

Sfoglia l’anteprima:

 

Rassegna stampa:

Halloween: cinque fumetti per gli amanti del terrore – Sky ARTE (segnalazione)

– “Stagione di caccia” di Pagani e Cannucciari – Una sfida ad andare oltre le apparenze – Gli Audaci (recensione di Giuseppe Lamola)

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