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Paul Gravett su “Un mondo nuovo” di Chris Reynolds

Il massimo critico di fumetti a livello mondiale intervista Chris Reynolds e analizza la sua opera omnia Un mondo nuovo, scoprendone la bellezza e le infinite sfumature. A seguire l’incipit dell’intervista:

“Queste storie potrebbero mostrare enfaticamente la parola «Fine» sulle loro ultime pagine, ma non si concludono; spiazzano e intrigano, sfumano le distinzioni fra passato, presente e futuro, il condizionale, l’ipotetico e il semi ricordato. Erano e continuano a rimanere all’avanguardia e fuori dal tempo.
S’insinuano come mormorii, riverberi, in sintonia con la consapevolezza e la coscienza di tempi e spazi. Mauretania è un mondo bizzarro e nuovo, eppure sembra misteriosamente vicino al nostro, o a una visione vicina del nostro in un futuro che è estremamente plausibile e forse già avviato. A differenza di tanta fantascienza, a fumetti e non, sembra rinunciare alla distopia e la tecnologia, e suggerisce un futuro stranamente speranzoso.”

Qui per l’intervista completa.