La copertina di “Guni, una fantastica avventura”

raccontata dalla disegnatrice Chiara Karicola

 

Guni ha un sottotitolo che io e Tauro ci tenevamo fortemente ad inserire: Una fantastica avventura. Questo è il fulcro di tutto il volume. L’avventura che vivono i 4 protagonisti (l’unicorno Guni, Printil la sirena, il tigrotto Corrado e Delpi l’uccellino) è la colorata compagna del viaggio che compiono i 4 amici. La magia e le risate danno sapore alla storia creata. Nella copertina tutta questo doveva uscire fuori. Ho immaginato cosa avrei gradito trovare, se avessi dovuto scegliere un libro che contenesse un’avventura e la prima cosa che ho pensato è stata: movimento, sorrisi, un arcobaleno. Altra cosa imprescindibile: la copertina avrebbe dovuto avvolgere tutto il volume, estendendosi anche dietro. L’ho realizzata dopo diverso tempo rispetto alle prime tavole interne. Volevo prendere confidenza con i personaggi, non volevo disegnarli senza averli prima “studiati bene”; perché sono fermamente convinta che una copertina di cui si è soddisfatti sembrerà bella agli occhi di chi l’ha creata anche dopo tanto tempo e per un disegnatore questo è fondamentale. Così ho iniziato lo schizzo di partenza rigorosamente a matita (riesco a gestire meglio il disegno in “tecnica tradizionale”; durante la fase di creazione): Guni, Printil, Corrado e Delpi sono in volo, probabilmente dopo aver spiccato un bel salto, e alle loro spalle un arcobaleno attraversa il cielo, mentre sotto i 4 amici scorre un fiume che s’insinua lungo un paesaggio incontaminato. Il disegno si estende nella IV di copertina alla quale abbiamo aggiunto una frase detta dal Saggio Pae, una tartaruga che aiuta i quattro nella storia. Poi ho colorato tutto in digitale, scegliendo colori freschi, vivaci. Li ho voluti rappresentare nell’atto del salto perché vederli nel cielo mi dà un senso di libertà unico e nella storia il salto è l’atto che compiono i GUDLAK (gli esseri come loro) per prendere il Tornadobus che li porta sulla Terra a svolgere il loro compito di portafortuna per i bimbi terrestri. Io e Tauro siamo soliti scegliere anche font per titolo e scritte. A questo proposito abbiamo vagliato diverse opzioni create da lui, prima di giungere a quella pubblicata, ma la cosa che avevamo fin da subito in mente era che il titolo fosse leggibile a grandi e piccoli, riconoscibile tra tanti come un logo e che la fascetta del sottotitolo fosse delicata, ma simpatica, com’è simpatico lo spirito che permea l’intero fumetto.”

Chiara Karicola

 

La copertina: