Il disegnatore di Sospeso, Armin Barducci, ci racconta come è nata la copertina del graphic novel realizzato con Giorgio Salati

 

“Quando iniziai a pensare alla copertina di Sospeso era inizio estate e già faceva un gran caldo. Me lo ricordo bene perchè mi si appiccicavano le mani sugli originali. Con Giorgio ne parlammo molto e lui mi snocciolò delle idee e delle preferenze. Mi disse anche che doveva esserci la ciminiera di cemento che tanto appare nella storia. Dovevo metterla da qualche parte, sul retro, sul fronte, fa lo stesso, la ciminiera doveva esserci. La cosa più difficile da raccontare attraverso la copertina è stata che non si tratta di una storia di superpoteri, ma si tratta di una storia che ha ANCHE dei superpoteri. Marty, il protagonista, non doveva sembrare “potente”, ma un ragazzino che si meraviglia perchè sta levitando. Che ha ancora quella paura negli occhi di chi ha appena scoperto di essere in grado di fare una cosa che gli “altri” non sanno fare. Marty è un ragazzino gracile, non potente. Marty ha quello sguardo di chi ne ha davvero abbastanza. Non con rabbia, ma con la triste frustrazione di essere intrappolati in una condizione di profondo disagio. In contemporanea Marty sa usare questa magia ed è una cosa davvero nuova. Tutto questo si doveva riassumere in un grado, in una posa, in una inquadratura, in un determinato scenario e lo ammetto… non è stato facile dato che di prove ne ho fatte una dozzina.”
Armin