Andrea Zandomenghi racconta Il giorno della nutria
attraverso la sua copertina

Un cervello campeggia su uno sfondo vinato. Un cervello galleggia nel vino come nel liquido amniotico. Il cervello è quello del protagonista del romanzo, Davide Aloisi. Il vino è quello che costui – alcolizzato – beve senza posa.  Ad alterare il flusso dei suoi neurotrasmettitori e ad estenuare le sue sinapsi  sono anche gli psicofarmaci di cui abusa.  

Il cervello di Davide è poi assediato dalla cefalea cronica, la sua mente è assediata dalle ossessioni. La sua vita è cerebrale e ogni cosa tenta di intellettualizzare.  

Il testo è in prima persona, la realtà è restituita filtrata attraverso la coscienza ipertrofica  di Davide. È così che il cervello diventa il simbolo del protagonista e quindi del libro, lo stemma che li riassume e li esprime – pars pro toto. 

Andrea Zandomeneghi