Sofia dell’oceano di Marco Nucci e Kalina Muhova sarà in libreria dal prossimo 22 marzo. Abbiamo chiesto alla disegnatrice Kalina Muhova di raccontarci il libro partendo dalla copertina:

«La copertina è il biglietto da visita di un libro. Si tratta della prima cosa che un lettore vede, e di solito anche l’ultima, quando ha finito di leggere e richiude il volume. Deve incuriosire, e allo stesso tempo essere coerente al contenuto del racconto. Una copertina che mente, anche se ben fatta, non è una buona copertina, ma un inganno. Si tratta sicuramente della tavola più difficile da decidere ed eseguire. I ripensamenti sono infiniti, e i dubbi atroci. Avrò restituito le atmosfere del racconto? Avrò dato il giusto peso agli elementi narrativi? La composizione è buona? Attira l’occhio?

Prima di disegnare l’illustrazione definitiva, ne avevo realizzate già due: tuttavia, per vari motivi, non funzionavano. Pur non essendo convinta, c’era un elemento che ricorreva in tutti i tentativi: il colore blu/verde. Era l’unico punto fermo. A parte il fatto che è il mio colore preferito, mi sembrava doveroso usarlo, perché Sofia dell’Oceano è una storia marina, e la dominante di colore avrebbe dovuto metterlo subito in chiaro. Anche da lontano, mi sono detta, un potenziale lettore dovrà capire che il racconto ha a che fare con l’acqua! Anzi, con l’Oceano!

Un’altra caratteristica che volevo infondere al libro tramite la cover è una certa aura da classico. La storia segue le regole di una fiaba, il tono è universale, e in qualche modo senza tempo. Potrebbe essere stata scritta e disegnata cento anni fa, o magari tra cento anni. Ho quindi deciso di dare alla mia illustrazione un’impronta retrò, utilizzando una griglia come quelle che si facevano nell’800. I libri allora erano pochi e preziosi, decorati in modo ricco, in stile art nouveau. Tante cose sono comprensibilmente cambiate da quel periodo, ma vedere nel 2018 un libro che sembra un volume d’epoca mi emoziona moltissimo. Certi libri infondevano un’aria di importanza, e in parte di mistero, e contenevano storie che non sono mai invecchiate. Spero che questo accada anche a Sofia dell’Oceano: io e Marco adoriamo il nostro universo narrativo, e speriamo che questo affetto possa essere percepito anche dai lettori. Si tratta di una storia che vuole durare nel tempo.

Dentro questa cornice, ho ritratto i personaggi principali della la storia. La nostra amata Sofia, la protagonista, sta al centro, e tiene in braccio Meo.

Capitan Occhioblu, nonna Apu, Christopher Pain e Nerofumo la circondano. Durante la lavorazione del libro, questi personaggi (e anche gli altri) sono entrati prepotentemente nella quotidianità del lavoro con Marco. Ogni character ha una lunga storia alle spalle, che noi conosciamo a menadito. Non abbiamo potuto raccontarle tutte per motivi di spazio: ne sarebbe venuto fuori un libro di mille, forse duemila pagine!

Un’altra cosa: sulla copertina i personaggi sono a colori. Prima di aver realizzato l’illustrazione, li avevo conosciuti solo in bianco e nero. Vederli in quadricromia mi ha fatto un effetto strano, è stato quasi come conoscerli una seconda volta. Ma il colore era necessario: infonde vita, e inoltre fa svettare il volume in libreria!

Mi auguro che la copertina, che ho realizzato in un mese di prove e ripensamenti, si dimostri una buona porta d’ingresso per il mondo magico di Sofia, e che aiuti i lettori a perdersi nelle Profondità Profondissime! Io e Marco ci abbiamo passato un anno intero, laggiù. Vi assicuro che è il luogo più stupefacente che conosca!

Buona lettura!»