Il Treviso Comic Book Festival parla chiaro: La principessa dei tipitondi Tunué ama, ed è amata.

Ma chi è, o meglio chi sono, queste principesse – poiché le storie  in questo libro sono più di una,  e ognuna raccontata con un piglio ironico che dal femminismo prende l’arte della freddura?

Cominciamo col dire che queste principesse possono essere accostate a quei personaggi-bambini i cui testoni over-size sono simbolo di una consapevolezza e una causticità un tantino insolite  alla loro età (pensiamo alla Mafalda di Quino e alla Bambina Filosofica di Vanna Vinci).

Queste principesse, in sostanza, ci annunciano dal fondo dei loro regni incantati che  le vere storie cominciano dove finiscono le fiabe.

Queste principesse, inoltre, rifuggono i destini già segnati, rinviando al mittente tutti i pretendenti, che si tratti del principe di Colonnata, del Granduca di Ossobuk, del baronetto di Carpaccio, dell’hidalgo di Scamone (!) : difficile che si facciano affascinare da qualche piantalance con la fissa per i draghi .

C’era una volta, e ci saranno ancora altri premi meritatissimi per Tunué: non perdete il prossimo!

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