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Invito al massacro: storia di riscatto in una terra di Sicilia visionaria e surreale

Invito al massacro_Marchese_Garota

Invito al massacro è il nuovo graphic novel firmato dall’autore catanese Giovanni Marchese – già firma per Tunué delle storie intense di Nessun Ricordo e Ti sto cercando – e disegnato dal giovane talento di Davide Garota, dal tratto incisivo e interessante.

Nella vita ci sono momenti in cui tutto sembra perduto. Si ha la netta sensazione che ogni cosa sia contro e che tutto sia perso. Jano Malacarne è un uomo sull’orlo del baratro mentale che vive una realtà in profonda crisi sociale, eppure, anche nella notte più nera, non si perderà d’animo e anzi troverà la forza e il coraggio di lottare e reagire contro tutto e contro tutti.

 

La storia

Invito al massacro è un graphic novel ambientato in una Sicilia visionaria e surreale, sfondo della vicenda umana del protagonista, Jano Malacarne, un uomo che qualcuno definirebbe ” un povero diavolo”. Le vicine di casa, anziane e bigotte gli fanno il malocchio, gli unici amici del paese sono compagni cinici e disperati, il lavoro è precario e degradante e si ritrova ad assitere all’ennesima campagna elettorale si alimenta di false promesse.

Ma, a dispetto di tutto, qualcosa sta per avvenire. Una forza sta per scatenare un incredibile cambiamento. Gli indizi sono vaghi e labili. Dentro Jano scatta qualcosa. Una reazione alla paura per un attacco alieno? O  al fascino di Magdalene, giovane prostituta di colore?

Invito al massacro_Marchese_Garota

 

 

 

Intervista a Giovanni Marchese

–  Torna ancora una volta, nella tua produzione (vedi Nessun RicordoTi sto cercando ndr), una storia ambientata in Sicilia. Ma è ispirata a un luogo reale o solo fantastico? Come ce lo descriveresti?

– Lo scenario è indubbiamente di matrice siciliana, e non potrebbe essere altrimenti dato che Invito al massacro si ispira alla realtà che mi circonda da quando sono nato. Da qualche parte Lev Tolstoj sostenne che se vuoi parlare del mondo devi scrivere del tuo villaggio.

L’ideazione di Invito al massacro risale al 2008, ho composto soggetto e sceneggiatura tra il 2009 e il 2010 e, anche se ho vissuto lunghi periodi lontano dalla mia isola, è da essa che ho tratto ispirazione per la storia e i personaggi, una realtà siciliana trasfigurata direi, filtrata dal mio punto di vista, cioè dalle mie esperienze di vita, dalle mie passioni e dalle mie letture, un miscuglio di culture diverse.

La città e il paesaggio in cui si svolge Invito al massacro, per esempio, è una sorta di “Frankenstein” poichè racchiude scenari ripresi dal vero provenienti da città, paesi e ambienti della Sicilia, ma anche da film, serie televisive e fumetti horror e science-fiction. Non volevo dare una connotazione geografica troppo verista, in linea con il surrealismo che domina il racconto, e ho delineato perciò scenari ai confini della realtà dove la fantasia è centrale. Davide Garota, che è marchigiano, per le illustrazioni ha avuto a disposizione un nutrito apparato iconografico di riferimento, naturalmente.


– Parliamo allora delle varie citazioni interessanti all’interno del libro (musica, film, libri, viaggi, sogni…), ce ne racconti qualcuna? Quale è stata ad esempio l’ispirazione per la scelta del titolo?

– Sono stati davvero in pochi ad accorgersene, ma tutti e tre i miei romanzi a fumetti hanno come titolo una canzone dei Massimo Volume. Mi piacciono molto e ho voluto così omaggiarli. C’è da dire che le storie non hanno una stretta attinenza con il testo della canzone da cui riprendono il titolo; si, li ho scelti più che altro per l’atmosfera dei brani che magari inducevano un certo stato d’animo o anche perchè il semplice titolo si intonava con la storia che stavo scrivendo.

All’interno di Invito al massacro sono presenti citazioni dalla provenienza disparata, è vero, questo perchè volevo caratterizzare fortemente il protagonista e il suo mondo. Durante la stesura dei testi mi sono concentrato nello scegliere di volta in volta a quale film, canzone, fumetto o romanzo rimandare con pochi dettagli per costruire l’atmosfera più appropriata che mi serviva suggerire in certi passaggi e trovare così attraverso l’immaginario collettivo una via per comunicare il fumetto come un sentire comune e un’appartenenza emotiva. Un modo anche per accompagnare il lettore e stabilire una sorta di complicità. Ad ogni modo, chi segue nerdelite, il mio blog, e sono stati tantissimi nell’ultimo anno, sa bene di cosa sto parlando.

 

– Chi pensi siano questi lettori, a chi parla questa storia?

– Questa è una domanda difficile a cui rispondere. Jano Malacarne, il protagonista, è una persona con seri problemi mentali. Lui sa di soffrire per la sua condizione, resiste, cerca di restare umano in questa lotta spietata per la sopravvivenza che è diventata la vita di tutti i giorni. E per difendere la propria integrità, sentirsi degno di sé, è disposto a tutto.

Ecco, immagino che coloro i quali stiano lottando per qualcosa di importante nella vita possano immedesimarsi nel protagonista. E coloro i quali non pensano di avere la forza di lottare potranno magari rivedersi nelle paure di Jano. Quanti volessero provare a vedere cosa sta succedendo in Italia in questi anni penso che troveranno pane per i loro denti.

 

– Un ultima domanda, perché inviteresti qualcuno a leggere Invito al massacro?

– Altra domanda difficile, temo. Davide Garota ha vissuto la propria formazione tra l’Italia e la Francia, i suoi disegni sono molto belli. Sarà una rivelazione per i lettori. Entrambi crediamo che Invito al massacro sia un gran bel fumetto. Pensiamo che sia venuto proprio bene, insomma abbiamo dato il nostro meglio per curare ogni dettaglio. Invito al massacro è un lavoro in cui crediamo molto. Una storia fantastica e ricca di spunti, grottesca e drammatica, ci sono delle sequenze davvero esilaranti e altre più cupe.

La chiave di tutto è la fantasia credo, la capacità di immaginare quello che ancora non esiste. Ultimo, ma non meno importante, per il piacere di leggerlo.

 

– Grazie a Giovanni Marchese!

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Gli autori


Giovanni Marchese (Catania, 1976). Autore del saggio Leggere Hugo Pratt (Tunué, 2006), suoi contributi critici sono apparsi in varie pubblicazioni. Per Tunuè ha scritto anche i graphic novel: Ti sto cercando (2008) e Nessun ricordo (2009) e la strip Un bell’orizzonte, anzi, due apparsa su MONO °5.

Davide Garota (1979) Fin dall’età di sei anni vive con la paura che possa scoppiare la terza guerra mondiale perchè così ha annunciato la Madonna apparsa a Medjugorie. Ha mani callose e a volte fatica a tenere una matita in mano. Non potrebbe mai e poi mai vivere in città. Ha una moglie e un figlio.

Rassegna stampa

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Rassegna stampa fumetti graphic novel–  Invito al massacro, Fantasy Magazine

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Rassegna stampa fumetti graphic novel Invito al massacro – Giovanni Marchese e Davide Garota, recensione, di Giovanni Basile, Sololibri.net

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Rassegna stampa fumetti graphic novelInvito Al Massacro, Intervista Allo Sceneggiatore Giovanni Marchese, di Angelo Orlando Meloni, Siracusa News

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Rassegna stampa fumetti graphic novel Invito al massacro – Recensione di Sergio L. Duma, Mangaforever.it