Il circo della vita

Nicolas Antona e Nina Jacqmin

Il circo della vita è il meraviglioso graphic novel di Nicolas Antona e Nina Jacqmin, una straordinaria storia d’amore che mostra le gioie i dolori di quel difficile ma bellissimo circo che è la vita. Un racconto dove fragilità e speranze, emarginazione e accoglienza, elefante e farfalla si incontrano.

Ecco cosa ci hanno raccontato gli autori.

Buona lettura!

 

Cosa ha ispirato questo libro?

Nicolas: Niente in particolare: quando scrissi la prima versione della storia, era abbastanza diversa, non c’era l’elefante, nè Clara. Le cose cambiarono quando incontrai Nina Jacqmin. Tutto divenne più chiaro. Il suo stile mi fece modificare la storia così come la vedete oggi. Non c’è nulla della mia vita personale in questa storia, ma tutti abbiamo vissuto queste cose, le belle e le brutte.  

Nina: Risponderò per quanto riguarda la parte grafica della domanda. Ho iniziato a lavorare con Nicolas quando rispose a un mio post su un forum di artisti. Stavo cercando uno sceneggiatore e quando ci confrontammo e gli mostrai alcuni schizzi che avevo creato durante i miei anni di formazione con la tecnica della matita su carta, ci trovammo subito benissimo a lavorare insieme. Da lì è nato il progetto, la storia si è sviluppata e la tecnica consolidata.

Perché avete deciso di raccontare questa storia?

Nicolas: Beh, perché no? 🙂 In passato ho scritto un sacco di storie ma non mi sono mai azzardato a mostrarle agli editori. Ma un giorno ho pensato: e se lo facessi? Così è iniziato tutto. I miei libri e progetti si differenziano molto l’uno dall’altro: spaziano dal thriller all’esoterico. Mi piacerebbe scrivere le storie che vorrei leggere 🙂

Nina:  Ho amato davvero tanto questa storia quando Nicolas me la propose, così iniziai a disegnarla e mi sono davvero divertita a rappresentare l’ambiente del circo e i due dolcissimi protagonisti della storia. Mi sono affezionata tantissimo a loro, così tanto che alcune volta è stato davvero difficile accettare di farli passare attraverso tutte le cose che succedono nel libro.

Quali sono i vostri punti di riferimento artistici?

Nicolas: Ci sono così tanti artisti che amo: credo che Hugo Pratt, Alan Moore e Andre Juillard sono i miei favoriti in modi diversi. Hanno avuto grande influenza su di me e, nonostante conobbi davvero per la prima volta il mondo del fumetto con Asterix, Tintin e i fumetti americani, questi tre sono dei genii.

Nina:  Di solito sono influenzata maggiormente dal cinema e dall’animazione. Ho letto anche tantissimi manga quando ero più giovane, e credo abbiano ispirato i miei disegni. Sono una grande fan dei vecchi cartoni Disney e di quelli di Miyazaki. Comunque, i miei punti di riferimento del mondo del fumetto sono Comes, Loisel e Tony Sandoval.

Raccontateci dove lavorate e come…

Nicolas: Ottima domanda! La mia risposta forse vi sorprenderà, ma ho ideato molte delle mie storie…mentre facevo un bagno! Puro momento di relax in cui il mio cervello è totalmente libero. Naturalmente, seguono poi ore di scrittura e riscrittura, anche quando il libro è finito (anche se non lo è mai davvero :))

 

Nina: Cerco di avere una tabella di marcia regolare. Ma è davvero difficile quando puoi lavorare quando vuoi da freelenceI Lavoro a casa con un sacco di distrazioni intorno a me, così cerco di seguire il programma del mio fidanzato, che spesso si sveglia presto. Se non lo faccio, è davvero difficile avere una vita sociale. 

Cosa vi piacerebbe trasmettere al lettore?

Nicolas: Con questo libro voglio comunicare delle emozioni che si avvicinassero a tutte le persone: con Nina ne parlammo e il nostro accordo era quello di trovare un modo di entrare nel cuore delle persone sia con le cose belle che con le cose brutte. Questa storia è così tragicamente ordinaria.

 

Nina:  La mia parte preferita di questo lavoro è comunicare le emozioni dei protagonisti. Questo è il perché questa storia si adatta a me: è tutta una questione di emozioni. Quando qualcuno mi chiede un autografo e mi dice quanto la storia gli ha ricordato se stesso o quanto lo ha emozionato, mi ricordo perché amo questo lavoro. Consiste nel far sentire alle persone qualcosa quando leggono. Sono sempre molto felice quando Nicolas viene con me ai festival, così posso dire alle persone che se piangono è per colpa sua 😀

 

Questo libro è per…

Nicolas:  Questo libro è per tutti! Per gli adulti, per i ragazzi dai 12 anni in su ma, quando con Nina siamo andati in tante classi, abbiamo visto che anche i bambini più piccoli capiscono perfettamente cosa succede nella storia: è un primo passo verso le emozioni vere della vita.

Nina: Forse per le persone sensibili, le persone che amano le storie quotidiane con tutte le emozioni che contengono.