Lo scorso 28 gennaio si sono festeggiati i 60 anni dei mattoncini Lego
e a noi è venuto in mente Sergio Algozzino…

 

Sessant’anni fa in Danimarca è nato il gioco che tutt’ora incanta generazioni di bambini e adulti, stiamo parlando dei Lego, i mattoncini colorati più famosi del mondo. A proposito di giochi e di combinazioni vi riportiamo qui sotto la testimonianza del nostro autore Sergio Algozzino su come è nato il graphic novel Memorie a 8 bit che parla proprio di come giochi e oggetti degli anni ’80 e ’90 hanno influenzato la sua vita:

“Era la Napoli Comicon del 2006: feci un colloquio con un editor de Les Humanoïdes Associés e le tavole che avevo preparato non riscossero molto successo, ma piacquero moltissimo cinque paginette fatte per divertimento durante una (assurda) nottata fra amici. Il paradosso fu che per realizzare i disegni fatti apposta mi ero impegnato per settimane, mentre gli altri non mi erano costati alcuna fatica, fatti con uno stile libero che mi riportava un po’ ai fumetti che disegnavo “per puro piacere” alle scuole medie o al liceo.
E lì, seduta stante, mi fecero una proposta: 80 pagine, tot migliaia di euro. Non potevo crederci. Fu così che nacque Pluie d’été, prototipo dell’attuale Memorie a 8bit, un volume in cui riversai, in epoca assolutamente non sospetta, un fiume di quella che adesso verrebbe chiamata “operazione Nostalgia“.
Solo che a me non è mai interessato il ricordo fine a sè stesso, per me quel libro era un modo di innalzare di importanza alcuni oggetti e situazioni che non si metterebbero mai in una vera autobiografia, una specie di memoria condivisa, legata molto alle emozioni, non soltanto di chi ha realmente vissuto quelle cose.
Nel tempo, sono cambiate molte cose rispetto a quelle prime pagine, e quando uscì la prima versione di Memorie a 8bit per Tunué, oltre a racchiudere gran parte di quel volume, mi prodigai nel realizzare pagine nuove e, soprattutto, nell’aggiornare molte di quelle di vecchie, una operazione attuata anche nell’ultima edizione, dove ho nuovamente rimescolato le carte in tavola togliendone alcune della scorsa edizione e aggiungendone altre. Insomma, non esiste una versione di questo volume che contenga realmente tutto quello che ho disegnato in merito, e il motivo non è puro virtuosismo alla George Lucas, bensì, essendo fortemente legato a varie vicissitudini personali, la semplice voglia di aggiornarlo al mio pensiero e alla mia situazione attuale. Però giuro che non farò un’ulteriore versione simile ma diversa, ho chiuso qui. Al massimo potrei fare un Memorie a 16bit.”

Sergio Algozzino

Una delle Memorie a 8 bit, il gelato!