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Atanas Dalčev compie 115 anni!

In occasione del suo compleanno, ricordiamo Atanas Dalčev (giugno 1904 – gennaio 1978). Artista di origini bulgare, Dalčev è stato uno dei più poliedrici scrittori del secolo scorso: critico, traduttore, ma soprattutto poeta, è stato fonte di ispirazione per uno svariato numero di opere, tra cui spicca “Il balcone” di Kalina Muhova, edito per noi di Tunué nella collana “Mirari”, nelle librerie da marzo 2019.

Con uno sguardo attento al realismo e una particolare sensibilità filosofica, Dalčev porta nelle sue poesie l’altra faccia del quotidiano, affrescando i vicoli, le case, gli scorci, con parole efficaci nella loro estrema semplicità. L’uomo attraversa le strade come un flaneur, un passeggiatore curioso e studioso della modernità, che nel suo vagare inquieto riesce a cogliere la complessità della vita.

Con “Il Balcone”, Kalina Muhova ha scelto la forma del silent book per creare un ponte tra immagini e parole, ponendosi esattamente al centro, con una narrazione silenziosa ma sempre efficace. Seguendo la poetica di Dalčev, “Il Balcone” ci insegna a guardare oltre le apparenze, a cercare il dettaglio, a trovare la luce nelle atmosfere cupe proposte dalla storia, oltre il muro.

“Credo che l’illustrazione, specialmente quella che non viene accompagnata dalla parola scritta (come accade nei silent book), sia la forma d’arte visiva più vicina alla poesia”. Sono queste le parole scelte dall’autrice per raccontare questa forma espressiva. E oggi, nel ricordo di Dalčev, le facciamo nostre più che mai.

Articolo di Martina Petrò

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Tunué Week 11-17 giugno

Ecco gli appuntamenti della settimana!

Martedì 11

Presentazione di Talib, o la curiosità con Bruno Tosatti e Matteo Trevisani

Tomo Libreria, Via degli Etruschi 4, Roma

Ore 19:30

Presentazione di Daisy con Marco Barretta e Lorenza Di Sepio

Comics Corner, Via Domenico Fiasella 62r, Genova

ore 18:00

Mercoledì 12

Presentazione di Daisy con Marco Barretta e Lorenza Di Sepio

Supergulp, Alzaia Naviglio Grande 54, Milano

ore 20:00

Presentazione di Gherd con Francesca Carità

Associazione Intonando, Strada Torre 7/1, Alba

ore 21:00

Giovedì 13

Presentazione di Daisy con Marco Barretta e Lorenza Di Sepio

Coop Ambasciatori, Via degli Orefici 19, Bologna

ore 18:00

Presentazione di Le sfide dei campioni, con Federico Vergari

Sede Plastex, Via P. Ianiri 8, Latina

ore 18:00

Venerdì 14

Premiazione Latina Comics Contest

Hotel Europa, Via Emanuele Filiberto 14, Latina

ore 18:00

Incontro con gli autori di Monster Allergy – Il Filo di Arianna

Scuola Romana dei Fumetti, Roma (riservato agli studenti)

ore 15:00

Presentazione di La vita che desideri, con Francesco Memo, Barbara Borlini, Andrea Piazzi

Libreria LGBT Igor, Via Santa Croce 10, Bologna

ore 19:00

Sabato 15

Presentazione di Monster Allergy – Il Filo di Arianna, con la disegnatrice Arianna Rea

Delirio About Comics, Piazza del Mercato 48/49, Terni

ore 16:00

Presentazione Le anime disegnate, con Luca Raffaelli e Giacomo Bevilacqua

Festa della cultura di Garbatella, Roma

ore 18:00

Domenica 16

Presentazione di Gherd, la ragazza della nebbia con Marco Rocchi e Francesca Carità

Festival di CastelLibro a Castelmuzio (Siena)

ore 17:30

Lunedì 17

Presentazione Le anime disegnate, con Luca Raffaelli e Giacomo Bevilacqua

Cinema San Massimo, Via Giuseppe Verdi 18, Torino

ore 20:30

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Luisa Torchio racconta la copertina di Sabine nel mondo della magia

Per noi di Tunué la copertina è molto importante: è la modalità in cui il libro (un romanzo, un graphic novel, un saggio) si presenta a voi lettori, la sua identità sintetizzata a colpo d’occhio. Ecco allora che, dopo avervi proposto l’ideale colonna sonora ed avervi svelato i processi creativi dietro la storia, ci facciamo raccontare dall’autrice Luisa Torchio il making-off della copertina di Sabine nel mondo della magia.

Dalla copertina volevo passasse il concetto dei due mondi contrapposti nei quali si svolge la storia: gli schizzi iniziali della copertina rappresentavano i due panorama, uno dei quali capovolto, con in mezzo la protagonista.
L’elemento naturale come gli alberi e le piante erano, e sono, gli elementi che facevano da unione dei due mondi. Seguendole con lo sguardo si passava dall’uno all’altro mondo
.

Era importante che in copertina ci fosse il drago, elemento simbolo della magia, e il coccodrillo, sidekick silenzioso ma carismatico di Sabine.
In questa versione, però, il mondo capovolto finiva per perdersi e dava quasi fastidio: non era immediato nella riconoscibilità, anche perché il drago, Sabine e il coccodrillo erano tutti non a testa in giù, ovviamente.

Dopo mille tentativi ho optato per questa versione: l’elemento naturale fa comunque da spartiacque tra i due mondi e i protagonisti si arrampicano nella sua chioma, non sottolineando quindi né il Mondo della Magia né il paese di Sabine.

In “Sabine nel mondo della magia” la protagonista è molto attiva, quindi anche la scelta della posa arrampicata su un albero sottolinea questo tuo lato. La divisione inoltre della scena, con i due mondi ai lati dell’albero, rispecchia i conflitti che i personaggi vivono: vi è il tormento di Sabine, su cosa è disposta a fare per ritrovare il suo amico, e ci sono quelli degli altri personaggi, disposti a usarla per ottenere i loro scopi.

La copertina quindi riflette anche questi conflitti di scambio presenti nella storia.

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Sabine nel mondo della magia | Intervista a Luisa Torchio

Vi siete lasciati trascinare nel mondo della magia con la selezione di canzoni scelte per noi da Luisa Torchio? Se sì, siete pronti a un altro viaggio, dedicato a tutt’altra magia: quella della creazione di un graphic novel. Eccoci qua a tu per tu con l’autrice di Sabine.

Cosa ti ha ispirato questo libro e da dove è nata la necessità di scriverlo?

Questo libro è nato dall’idea di voler raccontare una storia in cui le bambine sono libere di arrabbiarsi e di non perdonare alla fine.


Se si pensa all’educazione ricevuta da piccoli, ci si accorge che spesso il “perdonare” viene insegnato come un qualcosa di buono e giusto, soprattutto se chi riceve l’insegnamento in quel momento è femmina. È il lieto fine, in cui dopo che un ragazzetto dell’altra classe ti ha tirato i capelli per la quinta volta, tu lo perdoni perché ti ha chiesto scusa e ci devi giocare insieme.
Volevo raccontare una storia in cui ci fosse la libertà di arrabbiarsi, di decidere di chiudere i rapporti nel momento in cui ci si rende conto di aver subito un torto e di non perdonare alla fine. Non bisogna aver paura di lasciare andare chi ci tratta male.

Perché hai deciso di trattare questo tema?

L’idea è nata da input diversi: articoli di giornale, film per l’infanzia, ricordi personali. La comprensione di quanto sia difficile estromettere una persona con cui si ha un rapporto solo per la paura di restare soli. La mia protagonista però affronta il terrore di tornare a essere sola, si prende la responsabilità delle sue azioni e sconfigge il drago [personale].

Quali sono i punti di riferimento della tua scrittura?

Dentro a questo fumetto ci sono tutte le letture che facevo d piccola: i romanzi di Bianca Pitzorno, le storie di ragazzine piene di grinta in situazioni complicate di Jacqueline Wilson e i libri di Roal Dahl.

Parlaci della tua formazione!

Dopo aver frequentato rovinosamente due anni di liceo scientifico, ho deciso di iscrivermi al liceo artistico della mia città. Diplomatami, ho preso una laurea triennale in fumetto e illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna e poi la specialistica in design della comunicazione all’ISIA di Firenze.

Qual è il tuo ambiente di lavoro ideale?

Lavoro al mio tavolo da disegno, comprato su Amazon e trascinato insieme alla mia coinquilina di allora per quattro piani di scale. L’ho montato insieme a un amico e abbiamo spanato una vite : quindi ora una componente fondamentale del tavolo è un pezzo di cartone ripiegato infilato tra due assi del tavolo. È lì ormai da tre anni.
Quando lavoro ho bisogno di chiacchiericcio di sottofondo, non di musica (altrimenti mi distraggo, mi alzo dal tavolo e inizio a ballare), quindi principalmente metto programmi radio come Fahrenheit, oppure streaming di talkshow o serie tv in cui parlano molto.

Cosa ti piacerebbe trasmettere al lettore?

Vorrei che il lettore si rendesse conto della natura psicologica del percorso della protagonista. Certo, lei è facilitata dal fatto di essere stata pensata così, ma la rappresentazione del percorso è lì: capire che un comportamento di un’altra persona è sbagliato e riuscire a staccarsi da questa pur se la tua natura ti dice di far il contrario.

A chi è dedicato Sabine?

Questo libro è per chi vuole leggere un’avventura e per chi vuole mettersi un po’ discussione.

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Stéphane Fert, disegnatore di Morgana, in Italia!

Stéphane Fert, disegnatore di Morgana, sarà in Italia per il book tour!

In uscita il 23 maggio 2019, il graphic novel rovescia la tradizionale leggenda della Tavola Rotonda dando vita a un racconto femminista dalla qualità grafica e narrativa eccelsa in cui la la fata Morgana afferra la spada contro i rappresentanti dell’ordine stabilito.

Ecco gli appuntamenti:

ROMA

FROSINONE

ARF! FESTIVAL

  • VENERDì 24 MAGGIO | ORE 18:15

    PINKWASHING!

    Il BOOM editoriale delle tematiche di genere in Italia e all’estero è lo specchio di un momento di emancipazione politica su questi temi o semplicemente un’operazione di mercato per coinvolgere il pubblico femminile?
    Scopriamolo in un confronto tra Autrici e Autori da Spagna, Italia, e Francia.

    Intervengono Simona BinniStephane FertYeyei GomézAna PenyasAssia Petricelli e Rita Petruccioli.
    Conduce l’incontro Virginia Tonfoni.