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Grand Hotel Abisso: Cambiando canale

“È chiaro che lo stato di benessere tipico del XX secolo non solo non è sostenibile al momento, ma non è nemmeno adeguato alle nuove sfide della fluidità e della volatilità della società contemporanea” – così afferma in TV un’opinionista, e conclude: “non basteranno mille manifestazioni violente per cambiare le cose”. Poco tempo prima il Parlamento è stato teatro di un apparente attentato terroristico.

Cambiamo canale. Un altro notiziario. “I tagli alla sanità sono inevitabili… Sono misure dolorose per le quali non ci sono alternative possibili o credibili”. Si tenta di correre ai ripari. A quale costo? Per fortuna – un altro canale, un altro notiziario – “la principale autorità nel campo dell’educazione ribadisce che il risanamento di bilancio nella voce scuole pubblica non si ripercuoterà negativamente sulla qualità dell’insegnamento.” Un sospiro di sollievo pensando ai nostri figli, ma la domanda rimane: che il nostro welfare state, vanto europeo dal dopoguerra, sia stato solo un’illusione?

Nel nostro mondo, forse. Ma nel nostro mondo nessuna di queste frasi è stata davvero pronunciata. Certo, potrebbe esserlo. Nel nostro mondo un uomo non si è mai svegliato murato in una stanza e una voce registrata non gli ha mai detto che ha diritto a ben 650 bittercoin al mese così che il governo possa “verificare se con la pensione media del nostro paese si può vivere dignitosamente.”

Ma potrebbe farlo. Potrebbe svegliarsi domani.

Nel mondo di Gran Hotel Abisso tutto ciò è successo. La sensazione che il mondo costruito da Marcos Prior e David Rubìn, straboccante di notiziari di propaganda da una parte e violenza popolare dall’altra,non sia un mondo altro rispetto al nostro, bensì la distopica profezia di un futuro alle porte, permane tutta la lettura del graphic novel, più attuale che mai.

Purtroppo non è possibile cambiare canale. Non è possibile pensare ad altro. Tentando un’ultima volta, dallo schermo del televisore una voce apatica ma soave ci rassicura che “facendo molto di più con molto di meno” la nostra Grande Nazione, la migliore di tutte le Nazioni, uscirà dalla crisi.

Articolo di Federico Mazzoni

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Premiazione Latina Comics Contest

Siete tutti invitati a Latina venerdì 14 giugno 2019 alle ore 18:30 presso l’Hotel Europa per la serata di premiazione del concorso LATINA COMICS CONTEST, indetto dal Rotary Club di Latina, assieme a TunuéLab!

Il Rotary Club di Latina, che dalla sua fondazione si impegna nello sviluppo di rapporti interpersonali volti a creare nuove opportunità in campo sociale, nelle attività di crescita culturale, nella promozione e nel sostegno a nuove idee e progetti, in collaborazione con TunuéLab – un marchio Tunué, hub editoriale leader nella pubblicazione di graphic novel, picture book, saggi e romanzi che riscuotono successi e premi in Italia e all’estero – presenterà i vincitori della prima edizione del premio Latina Comics Contest.

Questo concorso, dedicato al mondo dei graphic novel, è volto a favorire l’inserimento di nuovi talenti nel panorama editoriale italiano. Il progetto vincitore del concorso verrà difatti pubblicato dalla casa editrice Tunué. Alla premiazione interverranno gli autori vincitori del concorso, il presidente del Rotary Club di Latina Giuseppe Bonifazi e gli editori della casa editrice Tunué Massimiliano Clemente e Emanuele Di Giorgi.

La giuria ha decretato come vincitore di questa prima edizione del concorso per storie a fumetti il progetto Adele e il mistero del Cinghiale D’Oro di Andrea Moretto e Sara Michieli. Il progetto ha richiamato l’attenzione della giuria sia per la sua validità stilistica e grafica, che per la qualità e l’originalità della storia e per l’attenzione che gli autori hanno posto nella presentazione. Adele e il mistero del Cinghiale D’Oro sarà dunque pubblicato da Tunué, inserita nella collana Tipitondi.

Andrea Moretto e Sara Michieli hanno fuso la magia della natura e la passione per l’avventura dando vita a una storia in grado di affascinare i più piccoli… e non solo. Adele e il mistero del Cinghiale D’Oro è ambientato in un paesino di montagna, qui viene rinvenuto un misterioso manufatto legato alla cultura norrena. Demetrio, un mediatore d’affari senza scrupoli, cerca di impadronirsi di questo ritrovamento. Nel frattempo la giovane scout Adele, impegnata insieme al padre nell’esplorazione del bosco, si ritroverà sulle tracce del manufatto e si imbatterà nel pericoloso uomo. Un viaggio ricco di natura e mitologia che trasformerà le vite dei protagonisti.

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Atanas Dalčev compie 115 anni!

In occasione del suo compleanno, ricordiamo Atanas Dalčev (giugno 1904 – gennaio 1978). Artista di origini bulgare, Dalčev è stato uno dei più poliedrici scrittori del secolo scorso: critico, traduttore, ma soprattutto poeta, è stato fonte di ispirazione per uno svariato numero di opere, tra cui spicca “Il balcone” di Kalina Muhova, edito per noi di Tunué nella collana “Mirari”, nelle librerie da marzo 2019.

Con uno sguardo attento al realismo e una particolare sensibilità filosofica, Dalčev porta nelle sue poesie l’altra faccia del quotidiano, affrescando i vicoli, le case, gli scorci, con parole efficaci nella loro estrema semplicità. L’uomo attraversa le strade come un flaneur, un passeggiatore curioso e studioso della modernità, che nel suo vagare inquieto riesce a cogliere la complessità della vita.

Con “Il Balcone”, Kalina Muhova ha scelto la forma del silent book per creare un ponte tra immagini e parole, ponendosi esattamente al centro, con una narrazione silenziosa ma sempre efficace. Seguendo la poetica di Dalčev, “Il Balcone” ci insegna a guardare oltre le apparenze, a cercare il dettaglio, a trovare la luce nelle atmosfere cupe proposte dalla storia, oltre il muro.

“Credo che l’illustrazione, specialmente quella che non viene accompagnata dalla parola scritta (come accade nei silent book), sia la forma d’arte visiva più vicina alla poesia”. Sono queste le parole scelte dall’autrice per raccontare questa forma espressiva. E oggi, nel ricordo di Dalčev, le facciamo nostre più che mai.

Articolo di Martina Petrò

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Oliver Twist: un classico contro lo sfruttamento minorile

12 giugno: è questa la data scelta per ricordare la giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Questo dramma, fatto di enormi soprusi, è ancora tristemente attuale: dal 1967 il lavoro minorile è legalmente vietato ma, anche a causa della crisi economica degli ultimi anni, purtroppo non è ancora scomparso, anzi risulta addirittura in aumento. Dal 2013 al 2018, ben 1.437 sono stati i casi di infrazione delle normative vigenti volte a tutelare il bambino e la sua condizione.

Molti sono gli strumenti validi e necessari per combattere questo problema sociale, e senz’altro la cultura è uno di questi. La letteratura infatti da sempre si fa specchio del reale, segnalando e denunciando i mali di una società sempre più difficile da decifrare. Numerosi classici hanno dedicato la propria attenzione al mondo dell’infanzia e al desiderio di donarle il giusto riscatto: tra questi ricordiamo Oliver Twist, scritto dal grande autore dell’Ottocento inglese Charles Dickens.

Oliver è un bambino travolto dagli eventi, ma resta attento e vigile, mai sopraffatto, ricordandoci la forza di un’innocenza che sa di libertà. In una società dove il pregiudizio di classe e le discriminazioni sociali venivano messe al primo posto, Oliver non smette mai di insegnarci a sognare, abbattendo le barriere con le quali è costretto a scontrarsi, districandosi tra maltrattamenti, ingiustizie, false accuse e iniquità.

Dauvillier, Deloye, Merlet e Rouger hanno fatto propria la volontà dell’autore originario, adattando questo grande classico per Tunuè. Pubblicato nella collana Tipitondi nel 2014, il fumetto di Oliver Twist racconta una storia che conserva tutta la drammaticità espressa nel romanzo, arricchendo la trama con una grafica intensa e toccante.

Abbiamo il dovere di continuare a raccontare storie come questa, perché si creda che qualcosa, grazie alla commistione tra realtà e fantasia, possa ancora cambiare.

Articolo di Martina Petrò

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Tunué Week 11-17 giugno

Ecco gli appuntamenti della settimana!

Martedì 11

Presentazione di Talib, o la curiosità con Bruno Tosatti e Matteo Trevisani

Tomo Libreria, Via degli Etruschi 4, Roma

Ore 19:30

Presentazione di Daisy con Marco Barretta e Lorenza Di Sepio

Comics Corner, Via Domenico Fiasella 62r, Genova

ore 18:00

Mercoledì 12

Presentazione di Daisy con Marco Barretta e Lorenza Di Sepio

Supergulp, Alzaia Naviglio Grande 54, Milano

ore 20:00

Presentazione di Gherd con Francesca Carità

Associazione Intonando, Strada Torre 7/1, Alba

ore 21:00

Giovedì 13

Presentazione di Daisy con Marco Barretta e Lorenza Di Sepio

Coop Ambasciatori, Via degli Orefici 19, Bologna

ore 18:00

Presentazione di Le sfide dei campioni, con Federico Vergari

Sede Plastex, Via P. Ianiri 8, Latina

ore 18:00

Venerdì 14

Premiazione Latina Comics Contest

Hotel Europa, Via Emanuele Filiberto 14, Latina

ore 18:00

Incontro con gli autori di Monster Allergy – Il Filo di Arianna

Scuola Romana dei Fumetti, Roma (riservato agli studenti)

ore 15:00

Presentazione di La vita che desideri, con Francesco Memo, Barbara Borlini, Andrea Piazzi

Libreria LGBT Igor, Via Santa Croce 10, Bologna

ore 19:00

Sabato 15

Presentazione di Monster Allergy – Il Filo di Arianna, con la disegnatrice Arianna Rea

Delirio About Comics, Piazza del Mercato 48/49, Terni

ore 16:00

Presentazione Le anime disegnate, con Luca Raffaelli e Giacomo Bevilacqua

Festa della cultura di Garbatella, Roma

ore 18:00

Domenica 16

Presentazione di Gherd, la ragazza della nebbia con Marco Rocchi e Francesca Carità

Festival di CastelLibro a Castelmuzio (Siena)

ore 17:30

Lunedì 17

Presentazione Le anime disegnate, con Luca Raffaelli e Giacomo Bevilacqua

Cinema San Massimo, Via Giuseppe Verdi 18, Torino

ore 20:30