Il Festival international de la bande dessinée d’Angoulême è ormai alle porte, e noi siamo più che carichi e impazienti di viverlo appieno. Anche quest’anno saremo ad Angoulême con gli editori e Cecilia Raneri, Tunué Foreign Rights Manager.

Abbiamo scambiato qualche chiacchiera con Cecilia, che tra la preparazione della sua agenda e la stesura delle schede, ha trovato il tempo di parlarci del festival.

Buona lettura!


Un altro anno ad Angoulême: qual è lo spirito con cui Tunué affronta l’edizione 2019 della fiera?

Quest’anno andiamo ad Angoulême forti di diversi successi in campo internazionale. Il 2018 è stato un ottimo anno per Tunué e i diritti di diversi dei nostri titoli sono stati venduti all’estero, soprattutto negli Stati Uniti. Affronteremo quindi il Festival de la BD con la voglia di fare ancora passi avanti e di internazionalizzarci sempre di più.

Qual è il punto forte del fumetto italiano e qual è invece l’aspetto che, in comparazione con il fumetto europeo, quello italiano dovrebbe rafforzare?


Penso che il punto forte del fumetto italiano in questo momento sia una grande attenzione agli autori, anche esordienti, e alle loro possibilità di crescita come creatori di storie e di mondi nuovi. Mi sembra che sia in atto  una continua ricerca di nuove direzioni in cui espandersi per dare voce a stili diversi e a diversi modi di raccontare la realtà tramite il fumetto.
Credo che l’aspetto da rafforzare sia proprio
l’internazionalizzazione, da intendersi come una maggiore partecipazione al dialogo internazionale sia tramite la vendita e l’acquisto di diritti, sia tramite la presenza agli eventi e alle fiere mondiali.

Leggi l’ultima novità riguardo la vendita diritti: Il fiore della strega di Enrico Orlandi sarà pubblicato negli Stati Uniti con la casa editrice Dark Horse Comics!


ALCUNI DEI NOSTRI TITOLI VENDUTI ALL’ESTERO


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