Christian Cornia ospite all’ALA 2018

Dal 21 al 26 giugno 2018 l’Ernest N. Morial Convention Center di New Orleans, L.A., ospiterà uno degli eventi annuali più prestigiosi: l’ALA Annual Conference and Exhibition. La conferenza richiamerà relatori da tutto il mondo per una serie di incontri e dibattiti organizzati dall’American Library Association.

Tra gli speaker di quest’anno siamo felicissimi di poter dire che ci sarà anche Christian Cornia! L’autore di Brina e la Banda del Sole Felino parteciperà a un dibattito con altri autori di graphic novel per ragazzi provienienti da ben tre continenti, in un confronto sui rispettivi lavori e sull’impatto che il fumetto ha sui giovani lettori nel proprio paese di origine.

 

Per l’occasione Christian ha risposto ad alcune domande, quindi sotto con l’intervista!

Ciao Christian! Iniziamo parlando un po’ di te. Sul tuo sito leggiamo che hai sempre saputo di voler diventare un fumettista e possiamo dire che ce l’hai fatta. Guardando indietro al tuo percorso, che consigli daresti a un ragazzo che vuole intraprendere la tua stessa carriera?

Tenendo conto del mio percorso, il primo consiglio che darei è di non abbandonare mai il proprio sogno. È vero che a 4 anni ero convinto di diventare un fumettista, ma crescendo abbandonai l’idea per professioni diverse, per poi tornare al disegno a 19 anni… quindi il mio primo consiglio è quello di perseguire i propri sogni… so bene che sembra una frase fatta, ma è vera, perché ti costringe a metterti a testa bassa e lavorare… Il secondo consiglio è “non demordere”… nonostante le stroncature e le porte che ti si chiudono in faccia, bisogna continuare il percorso che si vuole intraprendere.

Dal 21 al 26 giugno sarai ospite all’ALA (Annual Conference Exhibition), a New Orleans, per parlare di “Brina e la Banda del Sole Felino”. Quale sarà l’argomento dell’incontro? Di cosa parlerai?

Parlerò in un panel, “Children’s Comics Crossing Continents”, insieme agli altri autori Europe Comics, in cui si affronteranno le tematiche legate alle graphic novel per bambini e al sempre maggior interesse verso di esse anche come strumento pedagogico. Ovviamente io parlerò di Brina e del lavoro fatto da Giorgio nei testi e da me nei disegni per riuscire a comunicare, nel modo più divertente e semplice, alcune tematiche legata alla formazione del Bambino. In secondo luogo come esponente italiano e della Tunué, parlerò della collana Tipitondi, l’unica linea editoriale di graphic novel per bambini in Italia.

Come pensi sarà andare a raccontare il fumetto di scuola europea per ragazzi al pubblico americano?

Nella cultura americana è predominante la presenza dei comics, e non solo supereroistici. La graphic novel europea è sempre qualcosa di nuovo per molti di loro, quindi si ha sempre quella sensazione pionieristica che rende il tutto divertente. Devo dire che negli ultimi anni vi è una maggiore attenzione nei confronti del fumetto europeo, anche grazie ad autori che sono stati  legati in passato o adesso con il mondo delle grandi produzioni di animazione… però basta entrare in una comune fumetteria americana per rendersi conto di quanto sono ancora relegate in un angolo…

Nell’incontro tu e altri autori internazionali di graphic novel per bambini metterete a confronto i vostri lavori, in un dialogo con esponenti di ben tre continenti diversi. Quanto pensi che abbia influito su Brina, e sui tuoi lavori in generale, il luogo in cui hai vissuto? Quanto credi sia necessario per i giovani autori entrare in contatto con culture diverse dalla loro?

Io sono cresciuto in provincia e in un periodo in cui internet non era ancora un elemento fondamentale nella vita di ognuno… questo mi ha portato a cercare di acculturarmi e di formarmi come artista per conto mio, anche perchè al tempo le scuole di fumetto erano distanti e vi era solo qualche corso sparso. Il fatto di vivere in provincia mi ha spinto quasi subito a confrontarmi in ogni modo con la realtà cittadina più vicina e anche con i paesi esteri, specialmente anglosassoni…tutto questo ha fatto sì che non mi chiudessi nel mio mondo e capissi presto la multiculturalità e le sue potenzialità e penso che sia questo che mi ha portato fin da subito a cercarmi di confrontarmi con l’estero, prima che in Italia. Oggi penso che sia fondamentale, e anche più semplice, per i giovani confrontarsi con le culture diverse dalla nostra, in quanto internet e il mondo dei social aiutano molto, anche se il flusso continuo di input e di informazioni va sempre valutato con un attimo di lucidità. Questo confronto continuo e veloce può aiutare a creare una coscienza multiculturale anche riguardo a una forma di comunicazione come il fumetto e aiutare a creare un linguaggio grafico godibile a più culture.

Passiamo a notizie un po’ più vicine a noi. Brina continuerà! Ne abbiamo parlato sul nostro blog (qui la notizia) e sappiamo che nel nuovo capitolo non vedremo la Banda del Sole Felino. Puoi anticiparci qualcosa sulla nuova avventura che leggeremo?

Ebbene sì, al momento siamo al lavoro sulle nuove storie di Brina che usciranno su “Il Giornalino” per poi essere raccolte con aggiunta di alcune pagine nel nuovo libro che vedremo nel 2019. Diciamo che Giorgio ha compreso la mia natura cartoon e la storia avrà più elementi di comicità. Al momento non posso dire tanto, a parte che la nuova storia inizia proprio dalla fine del primo libro, con il ritorno di Brina in città. Purtroppo non vedremo la Banda del Sole Felino, che è rimasta felicemente sulle montagne, ma troveremo nuovi amici pelosi e … no 😀

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Ringraziamo Christian e vi diamo appuntamento alle prossime avventure di Brina!