Tunué si appresta a pubblicare Live Oak, with Moss: in autunno l’antologia di dodici poesie di Walt Whitman sbarcherà nelle librerie italiane con il titolo di La Quercia. Oggi, invece, quello che a ragione è passato alla storia come “il primo poeta americano”, compie 200 anni.

Nei suoi componimenti Whitman ha scosso l’ideale romantico europeo, fino a quel momento seguito anche oltreoceano, con una vera rivoluzione copernicana: al centro di tutta la sua poetica c’era l’uomo, che di fronte all’immensità della natura e dell’universo rimaneva fiero e grande.

Lascia che l’anima rimanga fiera e composta di fronte ad un milione di universi.

Nei componimenti di Whitman si respira la rude frugalità americana che ha sempre contraddistinto il popolo americano sin dai tempi dei padri pellegrini prima. Taluni trovano in lui il seme di quello che poi diverrà l’American Dream.

Ora io vedo il segreto per la creazione delle persone migliori. È crescere all’aria aperta e mangiare e dormire con la terra.

La possibilità dell’agire umano in Whitman non conosce confine, e così non conoscono confini i suoi versi: è stato lui a sdoganare definitivamente nella modernità il verso libero. E libero, infine, è l’amore di Walt per gli uomini, per tutti gli uomini: il poeta si definiva bisessuale.

Noi due ragazzi che stretti ci avvinghiamo,
mai che l’uno lasci l’altro,
sempre su e giù lungo le strade, compiendo escursioni a Nord e a Sud,
godiamo della nostra forza, gomiti in fuori, pugni serrati,
armati e senza paura, mangiamo, beviamo, dormiamo, amiamo,
non riconoscendo altra legge all’infuori di noi.

Alcuni hanno definito “Foglie d’Erba”, la prima opera di Whitman, la “seconda Bibbia” dell’America. Sicuramente Foglie ha aiutato gli infanti Stati Uniti a trovare una propria identità, e staccare definitivamente il cordone ombellicale dal Vecchio Continente. E oggi, in occasione del duecentesimo compleanno del Poeta, la rilettura delle sue poesie può aiutarli e aiutarci a scoprire qualche verità in più sull’animo umano.

Tu mi rivolgi anche domande e io ti ascolto, e ti rispondo che non posso risponderti, che le risposte devi trovarle tu.