Alfred
Talento con alle spalle circa 20 pubblicazioni, si sta imponendo nel mercato francese e non solo
Nato nel maggio 1976 in una famiglia di artisti, ben presto scopre il piacere di creare mondi, personaggi, atmosfere. Inizia ad essere pubblicato da Delcourt nel 1997, e subito dopo collabora un po’ dappertutto (Treize Étrange, Petit à Petit, Charrette, Le Cycliste, Futuropolis…).
Nel 2000, incontra lo sceneggiatore David Chauvel, che gli propone una serie per ragazzi, Octave. Successivamente, collaboreranno su diverse opere come Paroles sans Papiers del 2007 e Premières fois nel 2008, ancora per Delcourt.
Nel 2004, adatta Café Panique, romanzo di Roland Topor (Charrette). Il suo luogo di lavoro, l’Atelier flambant neuf, composto di graphic designer e illustratori, gli permette di debuttare nella serie Le Désespoir du singe (Delcourt), su sceneggiatura di Jean-Philippe Peyraud, e di realizzare Pourquoi j’ai tué Pierre con Olivier Ka (Premio del pubblico e essential al Festival di Angoulême nel 2007), pubblicato in Italia da Tunué, Perché ho ucciso Pierre. Nel 2009 pubblica per Delcourt l’ennesimo lavoro, Je mourrai pas gibier, adattamento dal romanzo di Guillaume Guéraud.
Premi di Perché ho ucciso Pierre:
- Premio del pubblico ad Angoulême 2007
- Prix essentiel ad Angoulême 2007
![]() © Tunué
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Perché ho ucciso Pierre
Tunué, 2009 – Collana «Prospero’s Books» n. 16
cm. 17 x 24; pp. 120; colori; ; cop. col.; rileg.
filo refe
ISBN 978-88-89613-53-5
Prezzo di copertina euro 14,90
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Euro 11,92
Gilles Médioni, L'Express
Olivier Delcroix, Le Figaro
| Alfred Tunué - «Album» n. 1 Profilo biografico e intervista a cura di Giovanni Marchese Traduzione Stefano Andrea Cresti cm 14x19; pp. 48: b/n e colori Copertina rigida a colori, brossura grecata e fresata Euro 9,90 ISBN 978-88-89613-59-7 Euro 9,90 ISBN 978-88-89613-59-7 |
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Non morirò da preda
Tunué, 2010 – Collana «Prospero’s Books» n. 26
cm. 17 x 24; pp. 120 a colori; cop. col.; rileg. filo refe
ISBN 978-88-89613-99-3
Euro 14,70
Non morirò da preda è il tipo di storia di cui tutti abbiamo sentito parlare in televisione o sui giornali. L’uomo che supera il limite e compie un gesto fuori dall’ordinarietà in un contesto del tutto ordinario, come il matrimonio del proprio fratello.
Nel suo graphic novel Alfred, riprendendo lo stile sobrio e lineare utilizzato da Guillaume nel proprio romanzo, non si limita a raccontare un drammatico episodio, ma penetra la mente del protagonista, cercando di capire quali sono le ragioni che spingono un adolescente ad esplodere con tanta violenza.
Una storia da leggere tutta d’un fiato e in cui si resta completamente assorti fin quando non si è giunti alla tragica fine.




