Avalonia Special: il fantasy a colori!
Conclusa da poco la prima serie, Manlio Mattaliano si appresta a presentare, sempre per Cronaca di Topolinia, il primo speciale in grande formato (e interamente a colori) di Avalonia.
di sergio_algozzino

Disegno di Claudio Stassi © 2005 Salvatore Taormina
E' un passo nuovo per Salvatore Taormina e le sue edizioni, che debuttano così anche nel settore dei cartonati, ed è l'inizio di un nuovo corso che ci accompagnerà per altri due volumi. Manlio lavora ormai da qualche anno come sceneggiatore, prima per la Panini Comics, su Piccoli Brividi (esperienza più fortunata all'estero che in Italia), e tuttora ogni due numeri in appendice all'Uomo Ragno con gli AniMarvel, poi sulle pagine di Prezzemolo, passando per l'animazione e arrivando ai primi sei numeri della sua saga fantasy. A Lucca, inoltre, debutterà la sua prima serie per ragazzi, Villa Transivania, in compagnia di Giuliano Piccininno, e nel prossimo futuro si intravede già Jek Vans, che sarà pubblicato dalla Free Books sulle pagine di Brand New.

Disegno di Roberto di Salvo © 2005 Salvatore Taormina
Come il primo numero della vecchia miniserie, anche questo volume è realizzato graficamente da Roberto Di Salvo, giovanissimo astro nascente con già alle spalle, oltre Avalonia, di cui è il creatore del character design, una storia scritta da Marco Rizzo per il prossimo Alta Fedeltà e, anche lui, un progetto approvato per le pagine di Brand New, Pianeta Rosso, sempre in compagnia di Marco. La copertina è invece realizzata da Claudio Stassi, adesso arruolato dalla Le Lombarde Belga, per mantenere una certa continuità con la vecchia serie, essendone anche in quel caso il copertinista, oltre che supervisore dei disegni.

Disegno di Roberto di Salvo © 2005 Salvatore Taormina
Ai colori gli esordienti Fabio Bonechi e Cinzia Antonielli ,
appena usciti dal master di colorazione per Monster Allergy, organizzato
dalla Red Whale e dalla Scuola Internazionale dei Comics di Roma,
e già collaboratori per la Piemme in Milla & Sugar.
Togliamoci dunque qualche curiosità con Manlio e Roberto.

Disegno di Roberto di Salvo © 2005 Salvatore Taormina
Di cosa parla Avalonia e, nello specifico, questa nuova avventura?
Manlio Mattaliano: Avalonia parla della battaglia, lungo tutte
le terre che compongono l’isola omonima, di un eroe, Valinor, ultimo
rappresentante della Stirpe del Drago, contro il male “sociale” della
tecnomanzia, una scienza maledetta che unisce magia e tecnologia, e che
porta inevitabilmente alla corruzione dell’animo umano. Valinor ha giurato di
estirpare da Avalonia la tecnomanzia, anche a costo della sua stessa vita. Questa
avventura in particolare narra del suo incontro con la sfacciata maga Calliope,
che lo convincerà ad aiutarlo a salvare un regno minacciato dall’ombra del culto
maledetto di Qum-ran, ma Valinor scoprirà a sue spese che nonostante tutti chiedano
il suo aiuto, nessuno sembra dirgli la verità... (Sono stato abbastanza teatrale?!
Si vede che ho copiato dalle mie stesse introduzioni?!?).
E' necessario avere seguito la prima miniserie?
MM: Assolutamente no. Sia perché il personaggio principale, chi è,
cosa fa, le sue motivazioni, appaiono chiare fin dalle prime pagine, e sia perché
quest’avventura è un prequel della precedente. E’ ambientata parecchi
anni prima, con un Valinor più giovane, più inesperto e forse, come qualcuno
mi ha chiesto, più umano. Incontrerà in questa saga, per la prima volta, alcuni
personaggi che poi torneranno nella saga delle tecnomanti. A voi scoprire quali...

Disegno di Roberto di Salvo © 2005 Salvatore Taormina
Come è stato ritornare sul tuo primo personaggio?
Roberto Di Salvo: Quando ho iniziato a lavorare sul primo numero di Avalonia,
ancora non conoscevo bene Valinor, man mano che andavo avanti si creava da solo
nella mia testa, 20 tavole lo hanno costruito e dopo quelle, ahimè, mi ero fermato.
Ritornare sul mio primo personaggio con questo special mi ha dato la possibilità
di poterlo caratterizzare per come veramente l'avevo immaginato! Mi sono
divertito molto e chissà se il futuro mi darà la pssibilità di tornarci nuovamente!
MM: Bello, ma soprattutto divertente. Mi piace sempre molto scrivere
Avalonia. Essendo una produzione indipendente non ho obblighi narrativi
a cui sottostare e ho la totale libertà nell’impostare la storia, e soprattutto
la sceneggiatura. Mi diverte un sacco, scrivo anche 5/6 tavole al giorno (che
per me sono un’enormità!) e spero che anche i miei lettori si divertano. In
questa storia ho cercato di limare alcune ingenuità che dei lettori attenti
mi aveva fatto notare nella prima serie, e Roberto ha fatto passi da gigante.
In più ho visto finalmente Avalonia come l’ho sempre immaginata... a
colori. Cosa può volere di più uno sceneggiatore?

Disegno di Roberto di Salvo © 2005 Salvatore Taormina
Come nasce la serie di Avalonia, chi è stato coinvolto nella creazione?
MM: Avalonia nasce da uno scambio di idee che ebbi ormai quasi
tre anni fa con un mio amico disegnatore, Salvo Crisà. Queste idee sono
finite sul tavolo di Salvatore, il nostro editore, che ha apprezzato subito
il soggetto e mi ha dato il via per partire. Per vari motivi, ho portato avanti
solo io la storia... e la parte più difficile è stata proprio quella della creazione
grafica. Prima di scoprire, grazie a Claudio Stassi, il talento di Roberto Di
Salvo, avevo fatto fare provini e model ad altri disegnatori, ma nessuno
che avesse saputo interpretare la mia idea di “tecnomanzia”, l’elemento grafico
e narrativo veramente caratterizzante di questa serie. Poi il contributo di
Claudio stesso, e di Gianluca Gugliotta (l’autore di Jek Vans)
ha completato l’opera. Un vero lavoro di team, di cui sono e sarò sempre orgoglioso,
in quanto è stato una delle prime vere prove di lavoro collegiale del nostro
“Gruppo Trinacria”.
Quali fonti d'ispirazione ti sono state più vicino mentre creavi Valinor
e tutti gli altri comprimari?
RDS: Si può dire che ho iniziato a cocreare la serie e i personaggi assieme
a Manlio, come riferimenti non avevo granché, man mano che andavo avanti
con il lavoro mi sono interessato di più a questo genere, prendendo riferimenti
sia da film e fumetti fantasy che da quelli di fantascenza. Sicuramente se c'è
qualcuno che ho osservato più di altri è Joe Madureira. Inoltre, devo
ringraziare Peter Jackson per i bellissimi inserti speciali della sua trilogia
cinematografica!

Disegno di Roberto di Salvo © 2005 Salvatore Taormina
Fino a che punto i disegnatori hanno contribuito alla storia?
MM: In una serie fantastica, in cui è necessario inventare ambientazioni,
personaggi di un mondo che prima non esiste, e nel nostro caso anche una specie
di primitiva tecnologia, il disegnatore ha il merito di poter contribuire alla
storia esattamente al 50%. Possiamo tranquillamente dire che Avalonia
è una serie creata da Manlio Mattaliano & Roberto Di Salvo. Tutti gli
altri, che ci hanno messo del loro, sia chiaro, in qualche modo però avevano
in Roberto un riferimento da seguire. E anche io. Perché quando penso ad un
nuovo personaggio, ad una nuova ambientazione... o la immagino con lo stile
di Roberto, o addirittura gli dico “fai tu”, ben sapendo che lui conosce il
mondo di Avalonia esattamente come lo conosco io. E questa è una bellissima
sensazione di sinergia creativa!

Disegno di Roberto di Salvo © 2005 Salvatore Taormina
Che rapporto hai avuto con i coloristi? Hai dato delle indicazioni per il
colore?
RDS: Trovare la giusta atmosfera per Avalonia non è stato facle,
probabilmente perché avevo un mio modo di vedere letavole, le disegnavo
"colorate", immaginando i colori. Tenevo molto a dare la mia impronta grafica
al progetto, per questo ho colorato una tavola in modo da dare un riferimento
ai coloristi. Poi, col tuo aiuto (risata), ho seguito Cinzia e Fabio nelle prime
tavole, rivelandosi tutti e due ottimi collaboratori, che in pochissimo tempo
sono entrati al 100% nel mondo di Avalonia migliorando tavola dopo tavola!
Il prodotto che ne è uscito mi piace moltissimo e penso saranno d'accordo con
me in molti!

Disegno di Roberto di Salvo © 2005 Salvatore Taormina
Svelateci il vostro modus operandi.
RDS: Prima di tutto leggo la sceneggiatura di Manlio, dopo le successive
imprecazioni, parto con uno schizzo veloce dello storyboard, in modo
da vedere la tavola nell'insieme. Per creare la tavola mi soffermo principalmente
su quella vignetta che, secondo me, è la più importante per la sequenza;
parto da questa e poi continuo con le altre cercando di mantenere la leggibilità
insieme a una impaginazione divertente e fluida. Una volta soddisfatto del risultato
passo al layout, le matite "sporche". Generalmente, per questo procedimento
uso una micromina 0.5 blu, inanzitutto perché posso tranquillamente passarci
la matita di sopra e poi perché, una volta inchiostrata la tavola, il blu in
scansione non si vedrà, risparmiando così un pò di tempo sul lavoro. Per inchiostrare
invece uso pennelli punta 1 e 2 , e pennarelli per i dettagli...
MM: Sai come dicono gli americani... ”prendete un personaggio e fategli
male”. Ecco. Avalonia è esattamente il contrario. Prendo un personaggio, Valinor,
granitico e impassibile...e gli faccio fare del male ai malcapitati adepti
della tecnomanzia di turno! Cerco di metterci sempre una bella donna dal
carattere appariscente, e amici e nemici che portano avanti la storia in un
susseguirsi di colpi di scena. Si, diciamo che il mio modus operandi su Avalonia
è: grande attenzione all’intreccio (nulla deve essere come sembra), e grande
attenzione ai personaggi (caratterizzazioni chiare, vive... umane).

Disegno di Roberto di Salvo © 2005 Salvatore Taormina
Come è andata la lavorazione, avete subito intoppi durante il cammino?
MM: Penso sia la maledizione del “numero 1”. Se con il primo albo della
vecchia serie abbiamo avuto alcune difficoltà organizzative... con questo
albo le difficoltà sono aumentate in maniera esponenziale. Non sto qui a
elencarle... vorrei solo ringraziare tutti della pazienza avuta, ma soprattutto
Maurizio Clausi, che ha letterato l’albo in tempo record dopo che io
avevo perso il lavoro di una settimana, e l’editore, Salvatore Taormina, che
ha mandato in stampa il tutto con tre settimane di ritardo. Una corsa contro
il tempo, davvero. Ma alla fine è venuto fuori un bel prodotto. E non possiamo
che esserne tutti soddisfatti.
Ultimo fumetto, film e libro.
MM: Ultimo fumetto: vado sul classico perché l’ho appena comprato. Torpedo,
di Abuli e Bernet, uscito per i Classici del Fumetto di Repubblica. Incisivo
e spettacolare nel suo bianco e nero. Un classico che si deve assolutamente
riscoprire!Ultimo film: Madagascar, che nonostante ne avessi sentito
parlare male a destra e a manca, mi ha divertito molto. Impagabile la battuta
del leone arrabbiato con la zebra che gli urla: “Ti clono e uccido tutti i tuoi
cloni”. Per passare un pomeriggio di relax mentale... Ultimo libro (va bene
anche se non finito?): Il mistero dell’Inquisitore Eymerich, ennesimo
della serie dell’inquisitore trecentesco di Evangelisti, che leggo e che seguo
sempre di più. Se qualcuno cercasse in Valinor (soprattutto nella prima saga)
qualche sfumatura del personaggio dell’inquisitore...penso proprio che ce la
troverebbe!
RDS: Quelli più significativi: Akira, Charlie e la fabbrica
di cioccolato e un interessante libro che parla della storia del tratto
nei fumetti (risata)!

Disegno di Roberto di Salvo © 2005 Salvatore Taormina
Come ti senti alla vigilia della presentazione di ben due serie?
MM: Se vogliamo metterci anche l’imminente Jek Vans per i tipi
della Free Books a dicembre... teso come una corda di violino! In confronto
Lucca dell’anno scorso, con l’uscita del primo albo di Avalonia, è stata
una bazzecola! Tra poco prendo qualcuno in mezzo alla strada e gli spacco la
faccia... così... tanto per scaricarmi! Devo farla studiare a livello clinico:
“tensione dello sceneggiatore esordiente”.
Ci sono appuntamenti particolari previsti?
MM: A parte il mio ricovero imminente in clinica neurologica? Soltanto Lucca,
con Villa Transilvania e Avalonia. Seguita immediatamente da Romics,
dalle presentazioni che vorrei organizzare a Palermo, Roma e Latina, dall’esordio
di Jek Vans sul numero due della rivista Brand New, a dicembre,
e, soprattutto, dall’esordio in tutte le edicole (la mia prima volta!) a maggio
del primo numero di Villa Transilvania! Poi ovviamente Avalonia
Special 2 a marzo, lo Special 3 alla prossima Lucca. E poi un
sacco di altre cose che stanno minando la mia salute mentale!
Ascoltate musica mentre lavorate?
MM: Quasi sempre. E quasi sempre dal repertorio degli mp3 del mio portatitle,
la cui playlist è formata al 50% da sigle di cartoni animati.
Mi fomentano un sacco... e lascio andare le briglie della creatività! I miei
coinquilini mi prendono per pazzo... ma che ci posso fare? Ognuno ha le sue
ricette. Un mio amico ascoltava i Manowar, io i cartoni. L’importante è il risultato
finale (vabbé... evitiamo facili ironie sull’ultima frase che è meglio).
RDS: Certo! Alterno tranquillamente diversi generi musicali, da Elvis
agli Slipknot, dai System of a down ai Gorillaz, la
mia compagna di lavoro è la musica!
Cosa ti piacerebbe disegnare in futuro?
RDS: Il mio sogno nel cassetto è sicuramente lavorare per l'America, disegnare
una storia di Devil o di Batman sarebbe il massimo, nel frattempo
mi sveglio e porto avanti altri progetti su cui sto lavorando per altre case
editrici nostrane!
Altre avventure nel cassetto?
Oltre quelli citati immediatamente sopra? Un sacco. Troppi come al solito. Ho
un paio di soggetti al vaglio per il mercato francese, sto tentando di fare
il provino per Martin Mystère, sto supervisionando l’ideazione
di una nuova serie, sempre per Cronaca di Topolinia, ambientata nel
mondo di Avalonia, ma parecchi secoli prima, e sto aspettando che parta
un progetto di pilota di serie animata, già firmato in Rai, ma fermo
per problemi contrattuali. Eh si! Da quando mi sono trasferito a Roma, mi sono
buttato a capofitto anche sulla sceneggiatura per l’animazione... ma questa
è tutta un’altra storia!
Sergio Algozzino

