Tunué

La distribuzione contesa. Separazione in corso tra Pixar e Disney

La Pixar Animation Studios Inc. ha concluso in questi giorni le trattative relative ai termini di ridiscussione dell'attuale contratto con la Walt Disney Pictures che prevede la realizzazione in esclusiva di cinque film d'animazione originali in computer grafica con la divisione delle spese di produzione e dei profitti salvo la quota spettante alla sola Disney per la distribuzione. Dei cinque film previsti ne sono usciti tre: a Bug's Life (1998), Monsters & Co. (2001) e Finding Nemo, realizzato anch'esso dallo studio di Emeryville, concepito da Andrew Stanton con l'immancabile responsabile di produzione John Lassater e che ha coinvolto circa 180 persone per la colossale mole di lavoro, uscito lo scorso Natale (è la prima volta che la Pixar immette nel mercato generalista natalizio un suo lavoro).

di Laura_Garlaschelli

Escluso dal conteggio è Toy Story e parte di un precedente contratto sempre con zio Walt e di cui detiene i diritti per i sequel insieme a Monster Inc.. I prossimi previsti, The Incredibles (presentato al cinema appena prima dell'inizio di Finding Nemo nelle sale italiane e in uscita il 5 novembre 2004) e Cars (atteso per il 2005).

Il direttore esecutivo Steve Jobs ha già dichiarato che cercherà un'altra casa di distribuzione dal 2006, dopo quindi aver concluso il contratto precedente.
Considerando che Nemo è il successo da record, per il cinema di animazione soprattutto, che ha raggiunto nei botteghini americani 339 milioni di dollari (70,3 nel solo primo week end di apertura) si comprende la delusione di Jobs: «Dopo dieci mesi passati alla ricerca di un accordo con la Disney, passiamo la mano. Avevano un grande futuro davanti - uno dei più grandi successi nella storia di Hollywood - ed è quindi un peccato che la Disney non parteciperà ai futuri successi della Pixar».

Cars sarà dunque nel dicembre 2005 l'ultima produzione Pixar distribuita da Buena Vista Pictures, la casa di distribuzione parte della Walt Disney Studios.
Secondo la Disney infatti, l'offerta finale della Pixar era inaccettabile, il direttore finanziario Thomas Staggs asserisce che l'offerta sarebbe costata troppo alla società «mentre non garantiva sufficienti profitti tali da giustificare cambiamenti».

Michael Eisner, amministratore Disney, è accomodante sulla vicenda: «Abbiamo avuto una grande collaborazione con la Pixar, e auguriamo a Steve Jobs e al tutto il meraviglioso team di creativi condotto da John Lasseter, un grande successo per l'avvenire», e aggiunge, «Anche se saremmo stati felici di continuare la favolosa collaborazione sotto accettabili e comuni tegole, la Pixar ha scelto, naturalmente, di andare per la propria strada, sviluppandosi come una azienda indipendente».


Mark Dindal e Randy Fullmer, storyboards per Chicken Little

La Disney ha dunque dichiarato di voler realizzare Chicken Little, il suo primo film di animazione in CG, in-house (già dedita allo sviluppo di sotfware proprietari, tra cui il noto RenderMan, con cui sono state realizzate la maggior parte delle bellezze di Finding Nemo), e la Pixar, ormai maggiorenne anche nel progetto di impresa, non solo vanta capacità tecniche e creative ma si è dotata anche di un prestigioso sistema di formazione: la "Pixar Unversity".